La recente operazione che ha portato nelle mani di Nextalia la gestione del gruppo che controlla l’Acquario di Genova segna un passaggio significativo nel panorama del turismo culturale italiano. A guidare il veicolo d’investimento c’è Francesco Canzonieri, figura emersa con rapidità negli ultimi anni e riconosciuta per la sua esperienza nei grandi dossier finanziari nazionali. In questo articolo esploriamo il suo percorso, la natura dell’operazione su Costa Edutainment e le implicazioni industriali e culturali che ne derivano.
L’operazione non è soltanto un investimento nel leisure: assume i tratti di una strategia più ampia volta a costruire un portafoglio di asset identitari e a lungo termine. La scelta di puntare su strutture come l’Acquario di Genova, l’Aquafan di Riccione e Italia in Miniatura riflette un mix tra logiche finanziarie di consolidamento e una visione di valorizzazione territoriale. A guidare il progetto c’è un management che prevede il reinserimento dei fondatori nella governance per garantire continuità.
Il profilo professionale di Francesco Canzonieri
Originario di Reggio Calabria e laureato alla Bocconi in Economia aziendale, Francesco Canzonieri ha costruito la sua carriera nei principali istituti finanziari internazionali. Dopo esperienze a Goldman Sachs e Barclays, ha raggiunto ruoli apicali in Mediobanca, dove è stato tra i più giovani a diventare Global Co-Head del Corporate & Investment Banking. Il suo curriculum comprende il coinvolgimento in operazioni di grande rilevanza nel sistema industriale italiano, un elemento che lo ha portato a fondare nel 2026 Nextalia, una sgr italiana focalizzata sulle imprese non quotate.
Formazione e passaggi chiave
Il percorso di Canzonieri combina formazione accademica e pratica internazionale: la laurea alla Bocconi è seguita da anni a contatto con operazioni complesse di merger & acquisition e ristrutturazioni. In questi anni ha coordinato transazioni come offerte pubbliche e riassetti di grandi gruppi, costruendo relazioni con istituzioni finanziarie e famiglie imprenditoriali. Questa rete ha facilitato la raccolta di capitali per Nextalia, che ha attratto investitori istituzionali e famiglie storiche del capitale italiano.
Nextalia e la strategia sull’industria del leisure
Nextalia nasce con l’obiettivo dichiarato di creare una piattaforma italiana indipendente dedicata alle società private ad alto potenziale, con l’intento di favorire la crescita e la consolidazione per creare cosiddetti “campioni” a capitale nazionale. L’ingresso in Costa Edutainment rispecchia questa impostazione: un’azienda con un portafoglio di 12 strutture e un fatturato consolidato intorno agli 80 milioni di euro, che offre opportunità di crescita industriale e sinergie operative.
Modalità dell’operazione e governance
L’acquisizione, realizzata tramite veicoli controllati dal Fondo Nextalia Private Equity, prevede il reinvestimento del fondatore della società acquisita che mantiene una quota significativa e la presidenza del gruppo per garantire continuità strategica. Dal punto di vista finanziario, il gruppo mostra un ebitda e indicatori economici che giustificano il progetto di industrializzazione, mentre l’indebitamento finanziario richiede piani di efficientamento operativo e gestione del debito nella fase di rilancio.
Implicazioni per il territorio e prospettive future
L’operazione assume anche una valenza culturale: il controllo di asset come l’Acquario di Genova trascende il puro rendimento economico e si pone come progetto di valorizzazione del patrimonio e di sviluppo turistico. Il modello annunciato mette insieme capitale finanziario e know-how manageriale, con potenziali sinergie tra parchi, musei e poli di attrazione. Nel breve-medio periodo si prevedono investimenti mirati a migliorare l’offerta esperienziale e la capacità di attrazione internazionale.
In sintesi, l’entrata di Nextalia nel settore del leisure e della cultura testimonia un trend più ampio di managerializzazione di imprese storiche familiari attraverso fondi d’investimento. Al centro resta il profilo di Francesco Canzonieri, il cui mix di esperienza internazionale, rete di relazioni e capacità di raccolta capitali ha reso possibile un’operazione che potrebbe ridefinire il posizionamento industriale di realtà simbolo del turismo italiano.



