La vita politica di Camogli è stata scossa da un tema amministrativo che ha assunto subito i toni di una questione di trasparenza: una persona che aveva partecipato a una procedura di progressione di ruolo e poi è stata esclusa ha presentato una segnalazione, sostenendo presunte irregolarità nella valutazione del personale comunale. La questione è stata portata in Consiglio Comunale e ha coinvolto direttamente il sindaco Giovanni Anelli e la segretaria comunale Sabina Desiderato i quali si sono allontanati dall’aula all’inizio della seduta in considerazione dell’indagine in corso.
La discussione ha visto la minoranza guidata da Giuseppe MaggioniItalo Mannucci e Marta Puppo avanzare una mozione che chiedeva una verifica esterna, mentre la giunta ha deciso di affidare l’incarico a un legale esterno per raccogliere elementi. Il confronto è proseguito anche sul piano formale: la minoranza ha proposto il coinvolgimento del Prefetto, ipotesi che la giunta ha considerato non applicabile secondo la normativa vigente.
Indagine sulla progressione di ruolo e il dibattito in Consiglio
La mozione presentata da Maggioni, Mannucci e Puppo si fondava sulla necessità di chiarire procedure e responsabilità: la richiesta era che la verifica non fosse gestita dalla Giunta ma da un soggetto estraneo o da una commissione consiliare d’inchiesta, così da garantire imparzialità. Durante l’intervento iniziale Maggioni ha richiamato la raccomandazione legale espressa dopo la segnalazione, citando testualmente: “Il vostro legale raccomanda una verifica interna”. Ha inoltre sottolineato: “Siamo perplessi da questa scelta” in riferimento all’indicazione di un professionista nominato dalla Giunta e ha proposto la creazione di una commissione consiliare come alternativa.
Posizioni della minoranza e rischio di perdita dell’opportunità
La minoranza ha sollevato ulteriori dubbi pratici: Rocco Antonucci ha chiesto chiarimenti sulle irregolarità contestate e sulla possibilità di conoscere i dettagli. Maggioni ha ribadito: “Il parere dell’avvocato Mauceri è importante. Come si attua la verifica auspicata dal professionista?” e ha insistito su un controllo deciso da un organismo terzo: “Ma come si garantisce la trasparenza?”. Non mancano poi frasi indicative della strategia politica: “Auspichiamo che il Consiglio non perda questa opportunità. Non risolvere attraverso una delibera, che speriamo sia ritirata.”
Replica della giunta e decisione procedurale
Il vicesindaco Lorenzo Ghisoli ha risposto in aula spiegando la scelta dell’amministrazione di affidare l’incarico a un professionista esterno, l’avvocato Mauceri per raccogliere gli elementi utili alla verifica. Ghisoli ha sottolineato che la persona che ha segnalato le anomalie avrebbe riferito comportamenti ai quali non aveva assistito direttamente, segnalandoli senza approfondimenti e che Sulla proposta di rivolgersi al Prefetto Ghisoli ha chiarito: “La minoranza suggerisce che l’inchiesta sia affidata al Prefetto, ma non è corretto. Nell’ordinamento vigente il Prefetto non ha il potere di agire, di svolgere un’indagine nell’ambito della gestione interna di un Comune. Può intervenire in caso di inerzia o di mancanza in obblighi specifici e per questo c’è lo scioglimento del Consiglio. Non nel comportamento di soggetti in un’amministrazione pubblica. E’ il Comune, secondo l’articolo 52, a doversene occupare e può farlo dando incarico a soggetti esterni di fare un’indagine. L’esito è giuridicamente valido”.
Esito della votazione
La mozione presentata dalla minoranza è stata respinta dal Consiglio Comunale con il seguente risultato numerico: 7 voti contrari, 2 favorevoli e 1 astenuto. Questo esito ha confermato la linea della maggioranza sulla gestione interna della vicenda e sull’affidamento dell’indagine all’avvocato Mauceri come soggetto incaricato.
Bilancio e progetti per la mobilità: ascensori a Torrasco e via Bettolo
Oltre al tema della verifica sulle procedure di progressione di ruolo, il Consiglio ha approvato variazioni di bilancio e la copertura di debiti fuori bilancio, prima di affrontare una petizione popolare relativa alla mobilità e all’abbattimento delle barriere architettoniche ai sensi dell’art. 74 dello statuto comunale. La petizione chiedeva in particolare la realizzazione di ascensori per migliorare i collegamenti pedonali in centro.
Il sindaco Giovanni Anelli ha risposto illustrando i progetti in corso: è stato predisposto e approvato uno studio di fattibilità per un ascensore che colleghi Torrasco a via Bettolo con un costo stimato di 240mila euro da reperire. Inoltre è in fase di predisposizione uno studio di fattibilità per un secondo impianto che colleghi via Bettolo a corso Mazzini per il quale la spesa prevista a grandi linee è di 280mila euro e per il quale si confida di ottenere finanziamenti dalla Regione. Anelli ha messo in relazione questi interventi con la progettazione di nuovi posteggi in via Bettolo, sottolineando il legame operativo tra mobilità e accessibilità.
Il dibattito pubblico intorno alla vicenda amministrativa e agli interventi infrastrutturali resta aperto: da un lato la richiesta di chiarezza sulle procedure interne; dall’altro la necessità di trovare risorse e percorsi amministrativi per realizzare opere che migliorino la vivibilità del centro di Camogli.



