9 Settembre 2026 🌧 26° Allerta arancione · temporali · fino 10 Settembre 01:59

Dai 27 euro alla Romania ai 658 euro per il Bangladesh: il flusso di denaro che parte dall’Italia

Genova e Venezia sono tra le città italiane con il maggior flusso di rimesse verso l'estero. Scopri i numeri e le storie dietro questo fenomeno economico

Dai 27 euro alla Romania ai 658 euro per il Bangladesh: il flusso di denaro che parte dall’Italia

In un’epoca di globalizzazione, il flusso di denaro tra paesi è diventato un fenomeno sempre più rilevante. In Italia, questa tendenza è particolarmente evidente nelle città di Genova e Venezia, dove le comunità straniere stanno giocando un ruolo cruciale nell’economia locale attraverso le loro rimesse.

Le rimesse, ovvero i soldi inviati dai lavoratori stranieri ai loro paesi d’origine, rappresentano una parte significativa del PIL di molti paesi in via di sviluppo. In Italia, questo fenomeno è in costante crescita, con Genova e Venezia che si distinguono per i volumi di denaro trasferiti all’estero.

Genova: una delle prime dieci province per rimesse

Genova si conferma tra le prime dieci province d’Italia per volume di capitali spediti all’estero dai lavoratori stranieri. Secondo i dati disponibili, il flusso finanziario che parte ogni mese da Genova è milionario. Le destinazioni principali sono paesi come la Romania, il Bangladesh e molte altre nazioni.

La media nazionale pro-capite si attesta su 134 euro mensili, ma il comportamento delle principali comunità genovesi mostra scostamenti netti. Ad esempio, mentre alcuni inviano solo 27 euro verso la Romania, altri arrivano a spedire fino a 658 euro per il Bangladesh, il dato più alto registrato in Italia.

Venezia e il ‘tesoro’ bengalese

Venezia, in particolare la zona di Mestre, è un altro punto caldo per le rimesse. Nel corso dell’ultimo anno, sono stati trasferiti ben 107,908 milioni di euro verso il Bangladesh. Questo flusso di denaro è in costante crescita da oltre 20 anni, con un incremento esponenziale che ha visto un picco nel 2025.

La comunità bengalese a Venezia, che conta circa 2000 residenti, ha visto aumentare significativamente le sue rimesse. Se nel 2005 il flusso di denaro non arrivava a 400 mila euro, oggi si parla di 8 milioni di euro. Questo aumento è dovuto a diversi fattori, tra cui l’aumento del numero di residenti bengalesi, l’uso di sistemi digitali per le transazioni e l’aumento delle retribuzioni.

L’impatto economico e sociale

Le rimesse non solo sostengono le economie dei paesi di origine, ma hanno anche un impatto significativo sulle comunità locali in Italia. Ad esempio, il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha sollevato questioni legate all’integrazione e al welfare, sottolineando come la comunità bengalese, composta da operai e piccoli commercianti, riesca a mandare ingenti quantità di soldi al proprio paese nonostante un livello di ISEE basso.

Questo fenomeno solleva domande importanti sull’integrazione e sul ruolo delle comunità straniere nell’economia italiana. Le rimesse rappresentano una forma di solidarietà familiare, ma anche un indicatore della capacità di risparmio e della stabilità economica delle comunità straniere in Italia.

Questo flusso di denaro non solo sostiene le economie dei paesi di origine, ma contribuisce anche alla vitalità economica delle città italiane, creando un legame sempre più stretto tra le comunità locali e quelle straniere.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Genova adesso

ACCADUTO OGGI
1298
Andrea Dandolo, ammiraglio della flotta veneta, viene sconfitto dai genovesi presso l'isola dalmata di…