9 Ottobre 2026 🌤 18°

Dimissioni a Stella dopo il saluto romano filmato durante una grigliata

In seguito alla diffusione di un video che lo ritrae a una festa privata compiere il saluto romano accompagnato da 'Giovinezza', Maurizio Donati ha incontrato il sindaco Andrea Castellini, si è scusato e stamane ha rassegnato le dimissioni da vicesindaco di Stella.

Dimissioni a Stella dopo il saluto romano filmato durante una grigliata

Un video girato durante una grigliata tra amici all’interno di una proprietà privata ha scatenato una forte reazione pubblica a Stella, frazione nota per la Casa-Museo di Sandro Pertini e il legame con la memoria del presidente. Le immagini mostrano il vicesindaco, Maurizio Donati mentre esegue il saluto romano accompagnato dalle note dell’inno storicamente associato al ventennio.

Il filmato, pubblicato sui social network, è diventato virale e ha generato imbarazzo e critiche anche da associazioni e opposizioni. Dopo le prime reazioni, Donati ha incontrato il sindaco del Comune di Stella, Andrea Castellini si è scusato e, stamane, ha presentato le dimissioni dalla carica di vicesindaco.

La dinamica del caso e la reazione dell’amministrazione comunale

Il video risale a una serata informale: una grigliata estiva in un giardino privato dove amici hanno ripreso la scena e successivamente pubblicato il filmato online. Il contenuto è stato poi rimosso, ma non prima di aver già alimentato una vasta discussione. Donati, che rivestiva il ruolo di vicesindaco a Stella e ha una lunga esperienza politica locale iniziata nel 2006, ha riconosciuto il peso della vicenda sui rapporti con la comunità.

Il colloquio con il sindaco e la decisione

Secondo le dichiarazioni rese da Donati, dopo avere parlato a lungo con Castellini “Non intendo nascondermi dietro a scuse di circostanza” e ha messo in chiaro la propria responsabilità pubblica. Proseguendo nel suo discorso, Donati ha spiegato: “nei miei 25 anni di amministrazione di questa comunità” ha sempre cercato di mantenere un comportamento coerente con il ruolo istituzionale. Per rispetto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni, e per evitare che le sue azioni personali potessero arrecare instabilità, ha comunicato la decisione di rassegnare le dimissioni immediate dalla carica di vicesindaco.

Le reazioni esterne e il contesto storico della località

La presenza della Casa-Museo di Sandro Pertini a Stella ha amplificato la portata simbolica dell’episodio. L’Associazione nazionale partigiani e altre voci critiche hanno condannato il gesto, sottolineando come una figura pubblica debba rispondere del proprio comportamento in ogni circostanza. Come riportato nelle reazioni ufficiali, “Una figura istituzionale deve rispondere dei propri comportamenti in ogni circostanza” frase che sintetizza il tono delle prese di posizione.

Il sindaco Castellini, che ha meno anni rispetto a molti amministratori locali e guida l’amministrazione dal 2026, ha definito l’accaduto un gesto da condannare pur riconoscendo l’impegno di Donati nel lavoro per il paese. Ha affermato: “Donati ha lavorato bene, ma apprezzo il suo passo indietro” accettando le dimissioni e ringraziando l’ex vicesindaco per l’attività svolta.

Tempistica e note biografiche verificate

Donati, nato nel 1964, è attivo in politica locale fin dal 2006 e ha ricoperto ruoli sia in opposizione sia in maggioranza. È entrato nell’esecutivo comunale nell’. Dopo la pubblicazione del video, avvenuta ieri, e le scuse rese a chi di competenza, la formalizzazione delle dimissioni è giunta stamane, segnando una rapida evoluzione politica nella giornata del 22 giu 2026.

Nel comunicato di dimissioni Donati ha espresso amarezza e dispiacere per quanto accaduto, parole che riflettono la consapevolezza del ruolo istituzionale e della sua responsabilità di fronte alla collettività: “L’amarezza e il dispiacere sono profondi”. Ha inoltre motivato la scelta con la necessità che “La tutela delle istituzioni deve sempre venire prima dei singoli” richiamando l’urgenza di salvaguardare la stabilità dell’amministrazione comunale.

Il caso, oltre a sollevare dibattito nella comunità di Stella e nella Provincia di Savona, è diventato un esempio di come comportamenti privati possano avere conseguenze pubbliche quando coinvolgono rappresentanti istituzionali. Le reazioni istituzionali e associative hanno sottolineato il valore simbolico del luogo e il rispetto dovuto alla memoria antifascista presente nel paese natale di Pertini.

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