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Esequie di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal: quando e dove si terranno

Le esequie di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal si terranno sabato 30 maggio a Pegli; mentre Genova piange, la procura avvia rogatorie e attendono gli esami tossicologici per fare luce sulla tragedia delle Maldive

Esequie di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal: quando e dove si terranno

Nella mattinata del 28 maggio sono state trasferite all’ospedale San Martino di Genova le salme di Monica Montefalcone e di sua figlia Giorgia Sommacal, due delle cinque vittime italiane coinvolte nella tragedia subacquea avvenuta alle Maldive. Il ritorno in patria apre una fase di cordoglio e di attesa, con le esequie fissate e le autorità giudiziarie impegnate nelle indagini.

Le cerimonie e il programma dei funerali

È stato concesso il nullaosta e la Diocesi di Genova ha annunciato che le esequie di Monica Montefalcone e di Giorgia Sommacal saranno celebrate da monsignor Marco Tasca sabato 30 maggio alle ore 11 nella chiesa di San Francesco di Pegli, in via Salgari 2. La funzione, come comunicato, sarà probabilmente in forma privata e senza accrediti televisivi: all’interno della chiesa non saranno ammesse telecamere.

La veglia di preghiera è prevista la sera precedente, venerdì 29 maggio alle ore 21, quando nella stessa chiesa sarà recitato il Santo Rosario. Queste scelte vogliono garantire uno spazio di raccoglimento per la famiglia e gli amici, preservando al tempo stesso la riservatezza necessaria.

I funerali degli altri sub deceduti

Le esequie delle altre vittime legate all’Università di Genova seguono calendari differenti: il funerale di Muriel Oddenino, ricercatrice del Distav, è stato fissato per venerdì 29 maggio a Poirino (Torino), paese della famiglia; mentre quello di Federico Gualtieri si è svolto il pomeriggio del 28 maggio a Omegna (Verbano-Cusio-Ossola).

Indagini, autopsie e rogatorie

Nei giorni immediatamente successivi al rientro dei corpi sono state eseguite le autopsie, che al momento non hanno fornito elementi risolutivi sulla dinamica della morte. Gli esami hanno escluso anomalie evidenti, tuttavia gli accertamenti istologici e tossicologici sono ancora in corso e saranno determinanti per formulare ipotesi conclusive.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti e ha inviato una rogatoria alle autorità delle Maldive. L’obiettivo è ottenere documentazione, registrazioni e, soprattutto, le attrezzature impiegate durante l’esplorazione della grotta, tra cui le telecamere GoPro recuperate dai team di soccorso internazionali.

Che cosa si attende dagli esami

Gli esami tossicologici potrebbero confermare o escludere la presenza di sostanze che abbiano contribuito alla perdita di conoscenza o alla difficoltà respiratoria. In mancanza di elementi estranei, l’ipotesi prevalente rimane quella dell’asfissia conseguente ad annegamento, ma solo i risultati definitivi forniranno certezze utili anche per eventuali responsabilità penali.

La possibile dinamica dell’incidente subacqueo

Gli esperti subacquei che hanno operato nel recupero, tra cui i team finlandesi di DAN Europe, hanno avanzato una ricostruzione tecnica della tragedia. Secondo le ricostruzioni preliminari, i cinque sub potrebbero aver oltrepassato una prima cavità per inoltrarsi in un corridoio molto stretto, lungo circa 30 metri e alto poco più di un metro e mezzo.

La fase critica sarebbe avvenuta durante la risalita: il movimento delle pinne avrebbe sollevato la sabbia dal fondale annullando la visibilità, e la conformazione rocciosa, ingannevole nella sua struttura, avrebbe portato i sub a non individuare l’uscita principale. Svoltando in direzione sbagliata, sarebbero finiti in un cuncolo cieco, privo di aria sufficiente per la sopravvivenza.

Implicazioni per la sicurezza in immersione

Questo scenario richiama l’attenzione sulle pratiche di immersione in grotte marine e sull’importanza di una formazione specifica, dell’uso di guide locali qualificate e del controllo scrupoloso delle dotazioni tecniche. In particolare, le indagini punteranno a chiarire se l’attrezzatura utilizzata fosse adeguata e se siano state rispettate le procedure di sicurezza.

Reazioni istituzionali e accademiche

L’Università di Genova ha reso pubblico il materiale scientifico e i curricula di Monica Montefalcone e di Muriel Oddenino sul sito del Distav, spiegando che il silenzio iniziale era motivato dal rispetto del lutto e dalla necessità di non interferire con le indagini. In queste ore la comunità accademica e la città di Genova seguono con attenzione gli sviluppi, tra dolore e richiesta di chiarezza.

La vicenda ha suscitato anche dibattiti sulla comunicazione istituzionale e sulla tutela dei ricercatori in attività all’estero; mentre le famiglie continuano a ricevere supporto, la magistratura procede con le verifiche tecniche e con le rogatorie che potrebbero fornire nuovi elementi utili per ricostruire le ultime ore delle vittime.

In attesa degli esiti delle analisi e della documentazione dalle Maldive, la città si prepara a dare l’ultimo saluto a Monica Montefalcone e a Giorgia Sommacal, ricordandone il legame con l’Università e il contributo umano e professionale, mentre la ricerca della verità prosegue tra esami, perizie e indagini internazionali.

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