Il 21 settembre 2026 l’Excelsior Palace Hotel di Rapallo è stato il palcoscenico della decima edizione del think tank Liguria 2030 una piattaforma permanente promossa da TEHA Group in collaborazione con la regione liguria. Alla conferenza hanno partecipato il presidente regionale Marco Bucci, il managing partner Valerio De Molli e numerosi rappresentanti dell’industria locale, del governo e delle associazioni imprenditoriali.
Crescita del PIL e occupazione: i numeri del 2026
Le previsioni presentate indicano che la regione chiuderà il 2026 con un PIL in rialzo dello 0,8 % un punto decimale sopra la media nazionale, pari al +0,7 %. Se l’intero Paese dovesse allinearsi al tasso di occupazione ligure del 68,8 % registrato nel 2025, gli occupati totali aumenterebbero di 2,3 milioni di unità all’anno, generando un valore aggiunto di circa 176,6 miliardi di euro, cioè il 7,8 % del PIL nazionale. Nel 2025 la regione contava 623 mila occupati, 14 mila in più rispetto all’anno precedente, con un incremento del +2,3 % rispetto al +0,4 % della media italiana.
Export ligure: +10,2 % nel 2025 e +20,8 % nel primo trimestre 2026
L’export ha rappresentato uno dei punti di forza più evidenti: nel 2025 la crescita è stata del 10,2 % rispetto al 3,3 % della media nazionale, posizionando la Liguria al quarto posto tra le regioni italiane. L’impennata è proseguita nel primo trimestre del 2026 con un balzo del 20,8 %, quasi sedici volte superiore al ritmo italiano (+1,3 %) e al Nord-Ovest (+1,3 %). Il valore totale dell’export ha raggiunto i 9,4 miliardi di euro, consolidando la regione come seconda a livello nazionale per la quota di prodotti ad alto contenuto tecnologico (67,5 % rispetto al 53,1 % medio).
Blue economy, turismo e traffico dei porti: i pilastri del successo
La Liguria si conferma leader assoluta in blue economy con l’11 % delle imprese nazionali attive in questo settore, un contributo al valore aggiunto del 14,4 % e il 15,2 % dell’occupazione regionale. Nel 2025 gli arrivi turistici hanno toccato il picco storico di 5,3 milioni, superando del 9,8 % i livelli pre-COVID del 2019; il 49,1 % di questi visitatori era di origine internazionale. I porti liguri hanno movimentato oltre 4,2 milioni di TEU, confermandosi come il principale hub container italiano, mentre il segmento crociere ha registrato 3,2 milioni di passeggeri (+8,3 % rispetto al 2024), pari al 22 % del totale nazionale.
Prospettive e sfide future
Durante l’incontro, Marco Bucci ha osservato che “la Liguria è tra le migliori regioni d’Italia per crescita economica; se l’intera nazione avesse replicato i nostri miglioramenti, il PIL nazionale sarebbe aumentato di oltre 7 punti”. De Molli ha aggiunto che, nonostante i risultati positivi, è necessario “puntare su traiettorie diverse per proseguire il percorso di crescita”. Tra le criticità evidenziate vi sono la necessità di potenziare le infrastrutture ferroviarie, accelerare la transizione energetica verso fonti rinnovabili e migliorare la gestione idrica. L’obiettivo a medio-termine è trasformare la Liguria in un polo di eccellenza per il nucleare 4.0 e per l’intelligenza artificiale, sfruttando al meglio il capitale umano e le infrastrutture portuali.



