A pochi giorni dal 2 giugno, giornata simbolo della Repubblica, oltre 2.000 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e dei percorsi di IeFP della Liguria hanno preso parte a un webinar dedicato alla storia della Carta costituzionale. L’iniziativa, inserita nel festival Orientamenti con l’hashtag #Progettiamocilfuturo, è stata promossa da Regione Liguria in collaborazione con la Camera dei deputati. L’incontro ha offerto agli studenti strumenti per comprendere il contesto in cui si formò l’Italia repubblicana e per conoscere le protagoniste femminili che hanno influenzato la redazione della Carta.
Il webinar ha voluto collegare memoria storica e presente civico, andando oltre la semplice cronaca degli eventi e proponendo testimonianze e percorsi biografici. Attraverso racconti e analisi è stato possibile mettere in rilievo il valore della partecipazione democratica e il peso culturale del riconoscimento del suffragio alle donne. Il format ha favorito il dialogo con i ragazzi, stimolando riflessioni su come il passato possa informare scelte e responsabilità pubbliche nella società contemporanea.
Il ruolo delle donne nell’Assemblea Costituente
Il cuore dell’incontro ha riguardato il contributo femminile all’Assemblea Costituente: figure che hanno partecipato al dibattito costituente con idee, proposte e azioni concrete a sostegno dei principi della nuova Repubblica. L’Assemblea Costituente è stata definita come l’organo incaricato di scrivere la legge fondamentale, e il webinar ha ricostruito il percorso politico e personale di molte di queste donne, evidenziando come abbiano affrontato reticenze e ostacoli per affermare diritti e tutele. Il racconto ha sottolineato il loro ruolo non solo simbolico, ma operativo nella definizione di norme destinatarie di lungo periodo.
Memoria e didattica nelle scuole
Coinvolgere studenti e insegnanti è stato ritenuto fondamentale per tramandare la memoria e trasformarla in cittadinanza attiva. Il programma ha incluso materiali e stimoli pensati per le aule, con riferimenti a testi e documenti originali perché i giovani potessero confrontarsi con fonti storiche dirette. Si è parlato dell’importanza di accompagnare la conoscenza storica con il valore della partecipazione: l’obiettivo era che i ragazzi acquisissero una comprensione critica del processo costituente e riconoscessero nelle donne costituenti esempi di impegno civile.
Impegno istituzionale e dati sul personale regionale
Nel corso dell’evento il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha posto l’accento sul nesso tra passato e prassi amministrativa attuale, ricordando come il riconoscimento del suffragio femminile abbia segnato una svolta decisiva per la democrazia italiana. Bucci ha collegato questo riferimento storico ai numeri concreti dell’ente: il 63,4% dei dipendenti regionali è rappresentato da donne, con il 38,4% nella qualifica di direttori, il 44,8% nella dirigenza e il 65,6% nell’area funzionari. Queste cifre sono state citate come esempio di responsabilità effettiva nella vita pubblica.
Dichiarazioni degli assessori
Gli assessori regionali alla Formazione e alla programmazione del Fondo Sociale Europeo hanno evidenziato il valore educativo dell’iniziativa. Simona Ferro e Marco Scajola hanno collegato la vasta partecipazione scolastica al programma Orientamenti, spiegando come l’azione regionale miri a costruire percorsi che connettano memoria, cittadinanza e attualità. La loro valutazione ha sottolineato che occasioni come il webinar contribuiscono a far comprendere ai giovani l’importanza delle istituzioni e la continuità dei diritti conquistati.
Prospettive e letture possibili
L’incontro ha offerto spunti per diverse riflessioni: dal riconoscimento della dimensione storica del diritto di voto femminile all’analisi dell’eredità politica delle donne costituenti, fino alle pratiche amministrative contemporanee che traducono quei diritti in presenza effettiva nella pubblica amministrazione. Il webinar ha stimolato la domanda su come le istituzioni possano continuare a promuovere la partecipazione e la rappresentanza, e su quale ruolo possano avere scuola e territorio nel valorizzare queste storie.
In chiusura, l’evento è stato interpretato come un esempio di come progettare il futuro collegando ricordo e responsabilità: celebrare l’ottantesimo anniversario di una svolta democratica significa, secondo gli organizzatori, tradurre quel traguardo in pratiche quotidiane che continuino a garantire pari opportunità e partecipazione. Il dialogo con oltre 2.000 studenti ha rappresentato una testimonianza concreta di questo impegno formativo e istituzionale.



