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Genova, 228 ispezioni al porto e avvio dei test per il cold ironing

I residenti di Dinegro e San Teodoro denunciano fumo e rumore, la Capitaneria effettua controlli intensi e i primi test di elettrificazione sono in arrivo.

Genova, 228 ispezioni al porto e avvio dei test per il cold ironing

Nel cuore di Genova, i quartieri di Dinegro e San Teodoro osservano da vicino il traffico navale del porto. Le case affacciate sulle banchine sono testimoni quotidiani di colonne di fumo scuro che si alzano dai motori dei traghetti, mentre il rumore delle imbarcazioni ronza per ore. I residenti hanno iniziato a raccogliere prove fotografiche e a monitorare l'aria, chiedendo soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita.

La Capitaneria di Porto di Genova ha risposto con una serie di controlli sistematici. Nel 2025 sono state condotte 228 ispezioni su navi italiane e straniere, accompagnate da più di 2.600 verifiche su componenti e documentazione. Tra le criticità emerse, 31 difformità sui NOx hanno portato all'adozione di otto provvedimenti di fermo nave. Questi dati confermano che il monitoraggio delle emissioni è divenuto una routine operativa per le autorità portuali.

Controlli ARPAL: NO2 sopra i limiti europei e mondiali

Parallelamente alle ispezioni della Capitaneria, l' ARPAL ha installato una centralina in via Buozzi fornendo una panoramica dettagliata della concentrazione di biossido di azoto (NO2) nell'area urbana. I dati del 2025 mostrano 67 giornate con valori medi superiori a 50 µg/m³ soglia prevista dalla normativa europea per il 2030, e 277 giornate oltre i 25 µg/m³ limite raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Sebbene la centralina non possa attribuire ogni picco a una singola imbarcazione, i risultati evidenziano una pressione atmosferica significativa, in parte dovuta al traffico marittimo ma anche al veicolare urbano.

Le “Sentinelle dell'aria” di San Teodoro

La Rete Associazioni San Teodoro ha organizzato una forma di citizen science chiamata “Sentinelle dell'aria”. I volontari, armati di fotocamere e campionatori passivi, hanno raccolto circa 1.700 immagini di fumi e registrato dati di durata, colore e orario delle emissioni. Sebbene le foto non possano sostituire gli accertamenti tecnici, le segnalazioni hanno guidato la Capitaneria verso unità sospette, facilitando interventi mirati.

Cold ironing: i primi test a ottobre 2026

Nel quadro delle iniziative per ridurre le emissioni in banchina, la Capitaneria ha programmato, per ottobre 2026 i primi test di cold ironing destinati alle navi da crociera. L'operazione prevede il collegamento delle imbarcazioni a una rete elettrica terrestre, permettendo di spegnere i motori ausiliari e, Il progetto prevede una potenza massima di 60 MW distribuita su due banchine, Ponte dei Mille Ponente e Ponte Andrea Doria Levante, grazie a sistemi robotizzati ShoreLink.

Estensione ai traghetti: prospettive e ostacoli

Se i crocieristi saranno i primi a beneficiare dell'energia elettrica a terra, i traghetti che rappresentano la maggior parte delle soste davanti a Dinegro e San Teodoro, dovranno attendere ulteriori sviluppi. La Capitaneria intende installare cinque punti di presa per la flotta di traghetti, ma il semplice completamento dell'infrastruttura non è sufficiente: è necessario definire forniture, tariffe e piani di manutenzione. A luglio 2026, il Ministero delle Infrastrutture ha pubblicato linee guida nazionali per la concessione del servizio di cold ironing, offrendo un quadro normativo per la gestione operativa.

Il Genoa Blue Agreement stipulato prima dell'entrata in vigore dell' area SECA del Mediterraneo il 1° maggio 2025 ha già obbligato le compagnie a utilizzare combustibili con zolfo non superiore allo 0,10%. Questo impegno volontario ha contribuito a ridurre le violazioni legate allo zolfo, con una sola irregolarità documentale riscontrata nel 2025. Tuttavia, le emissioni di CO₂ rimangono un tema separato, poiché la piattaforma di monitoraggio ha registrato nessuna non conformità in questo senso.

Il prossimo futuro a Genova sarà quindi caratterizzato da un dialogo sempre più stretto tra cittadini, autorità portuali e armatori. Il monitoraggio più capillare, i test di elettrificazione e le politiche di riduzione dello zolfo e del NOx promettono di migliorare la qualità dell'aria, ma il passo più grande sarà vedere questi risultati tradotti in un beneficio tangibile per chi vive a pochi passi dal porto.

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