Genova si prepara a giocare un ruolo di primo piano nel settore dell’intelligenza artificiale. La città ligure ha avanzato la propria candidatura per ospitare una delle quattro gigafactory europee dedicate all’AIun progetto promosso dall’Unione Europea. La visita del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, ha segnato un momento cruciale per il territorio.
Durante la sua visita, Butti ha inaugurato il nuovo Security Operation Center e il rinnovato Network Operation Center di Liguria Digitalesituati nel polo di Erzelli. Questi centri rappresentano un passo avanti significativo per la cybersicurezza e la gestione delle infrastrutture digitali regionali.
Il progetto Genova Capitale dell’High Performance Computing & AI Factory
Al centro del confronto tra le istituzioni e il sistema produttivo ligure c’è il progetto Genova Capitale dell’High Performance Computing & AI Factory. Questo ambizioso piano mira a consolidare la Liguria come hub di riferimento per il supercalcoloi big datal’intelligenza artificiale e la cybersicurezza.
Il progetto ha già raccolto oltre 5mila adesioni tra enti, università, imprese e realtà del tessuto socio-culturale e sportivo del territorio. Tra le infrastrutture chiave figurano i supercomputer Davinci-1 di Leonardo e Franklin dell’IITospitati da Liguria Digitale.
Le dichiarazioni delle autorità
Il sottosegretario Butti ha espresso grande fiducia nelle potenzialità di Genova: “Credo che Genova possa essere un candidato naturale per ospitare una delle grandi gigafactory dell’intelligenza artificiale promosse dall’Unione Europea. La Liguria dimostra come innovazione e sicurezza possano diventare un unico ecosistema al servizio della crescita del Paese.”
Il presidente della regione liguria, Marco Bucci, ha sottolineato l’importanza strategica del progetto: “Abbiamo avanzato la candidatura di Genova per ospitare una delle quattro gigafactory europee dedicate all’intelligenza artificialeconsci di avere le carte in regola per essere competitivi.”
Le infrastrutture tecnologiche di Liguria Digitale
Il nuovo Security Operation Center di Liguria Digitale rappresenta un’infrastruttura tecnologica avanzata. Con 23 postazioni operative e 32 maxischermi ad altissima risoluzione, copre una superficie di oltre 26 metri quadrati. Questo centro monitora quotidianamente circa 30mila postazioni e 2mila siti, gestendo oltre 7 milioni di eventi potenzialmente pericolosi ogni settimana.
Il centro analizza circa 1,7 miliardi di eventi settimanali, bloccando oltre 271 milioni di connessioni pericolose o non autorizzate e più di 114mila tentativi di attacco. La collaborazione con la polizia postale attraverso il Cyber Security Lab ospitato nella sede di Liguria Digitale è fondamentale per potenziare le attività di prevenzione e risposta agli attacchi informatici.
Le parole del direttore generale di Liguria Digitale
Enrico Castanini, direttore generale di Liguria Digitale, ha espresso ottimismo riguardo al futuro del progetto: “Io sono convinto che ce la faremoanche se è una cosa complessa. Ci sono ritardi a livello europeo, ma faremo di tutto.”
Castanini ha inoltre sottolineato che, anche in caso di insuccesso nella candidatura europea, Genova ha le potenzialità per sviluppare altre gigafactory: “Abbiamo varie carte da giocare.”
Il ruolo strategico di Genova
Genova è ormai uno degli hub dei cavi sottomarini per il trasporto dati, un nodo di una rete che collega la città con tutto il mondo. Questa posizione strategica, unita alle competenze sviluppate negli anni nell’ambito della ricerca biomedica, della sicurezza informatica e dell’innovazione digitale, rende Genova un candidato ideale per ospitare una gigafactory europea.
L’assessora comunale al Turismo e Marketing Territoriale, Tiziana Beghin, ha evidenziato l’importanza della digitalizzazione per il settore turistico: “Genova si conferma ancora una volta ai vertici nazionali sui temi dell’innovazione tecnologica e digitalestrategici per la crescita economica e la competitività del nostro territorio.”



