Un uomo di 66 anni residente a Genova è stato ricoverato il 26 agosto al Policlinico San Martino dopo un arresto cardiorespiratorio e in seguito è deceduto per complicazioni legate a un’infezione da meningococco.
La vicenda è stata segnalata alle autorità sanitarie e ha portato all’attivazione del contact tracing; ultime analisi diagnostiche sono in corso per determinare il sierogruppo del patogeno.
Contesto e prime rilevazioni
Il paziente era stato ricoverato il 26 agosto nel reparto di rianimazione dopo un arresto cardiaco seguito da insufficienza respiratoria. Un campione di broncolavaggio ha evidenziato la presenza di Neisseria meningitidis malgrado il quadro clinico non presentasse i sintomi tipici della meningite.
La segnalazione è stata formalizzata nella mattinata di giovedì 27 agosto, consentendo l’attivazione rapida delle procedure di contenimento e la somministrazione della profilassi ai contatti stretti.
Decorso clinico e esiti
Il paziente era in terapia intensiva e aveva ricevuto una terapia antibiotica adeguata, ma le condizioni non sono migliorate. L’azienda ospedaliera ha comunicato che il decesso è avvenuto a seguito dell’arresto cardiaco e dell’insufficienza respiratoria che avevano motivato il ricovero.
Gli esami sul liquido cefalorachidiano e la determinazione del sierogruppo sono rimasti in corso al momento dell’ultima comunicazione ufficiale e saranno utili per definire le misure epidemiologiche successive.
Misure di sanità pubblica e profilassi
Le autorità sanitarie hanno attivato il contact tracing per identificare e seguire i contatti stretti del 66enne. La profilassi antibiotica è stata somministrata ai contatti ritenuti a rischio, secondo le linee guida in vigore.
Viene mantenuta una sorveglianza attiva per precauzione e per verificare eventuali nuovi casi collegati; gli operatori sanitari del Policlinico San Martino hanno confermato l’impegno nelle procedure di prevenzione.
Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2026



