La città di Genova è in lutto per la scomparsa di Elisa Bozzano 25 anni, autista di Amt e già pallavolista del Volley Genova Vgp. L’incidente è avvenuto la sera del 17 giugno in via Perlasca arteria che collega Sampierdarena alla Valpolcevera lungo la sponda del Polcevera. Le autorità locali stanno portando avanti gli accertamenti per chiarire la dinamica dello scontro e i responsabili, mentre la città si è mobilitata per ricordare la ragazza.
Le indagini sono affidate alla sezione infortunistica della Polizia locale e la Procura ha attivato accertamenti sul conducente dell’auto coinvolta. Nel frattempo la magistratura ha disposto l’autopsia sul corpo della giovane: il medico legale Mario Molinari ha ricevuto l’incarico dalla pm Daniela Pischetola per eseguire gli esami sul cadavere.
Elementi chiave della dinamica e rilievi sulla velocità
Secondo i primi riscontri, prima della curva dove si è verificato l’impatto una Lancia Ypsilon avrebbe percorso il tratto a velocità molto elevata. Un video acquisito dagli investigatori sembrerebbe mostrare il veicolo sfrecciare: il conducente, un uomo trentenne indagato per omicidio stradale sarebbe passato a oltre 100 chilometri all’ora nel tratto immediatamente precedente allo schianto. In quel punto, a causa di un cantiere, il limite massimo consentito è di 30 chilometri all’ora quindi la velocità rilevata supera ampiamente la soglia prevista.
Possibili conseguenze giudiziarie
Se la velocità riscontrata dovesse essere confermata dalle perizie, è verosimile che l’imputazione nei confronti dell’automobilista venga aggravata e che i periti incaricati ufficializzino i riscontri tecnici. La Procura sta quindi valutando ulteriori accertamenti tecnici per stabilire responsabilità e dinamica precisa dell’impatto.
Chi era Elisa: lavoro, sport e gesti che la ricordano
Elisa, che aveva 25 anni e sarebbe compiuta 26 a luglio, lavorava da due anni come autista per Amt. Prima di avvicinarsi al mestiere del trasporto pubblico, aveva coltivato la passione per la pallavolo insieme alla sorella Elena giocando per anni nel Volley Genova Vgp nei ruoli di banda e opposto.
Tra le testimonianze raccolte c’è anche un episodio del 2026 che evidenzia la sua attenzione verso i passeggeri: una viaggiatrice aveva pubblicato un ringraziamento per l’autista del percorso 34, raccontando come Elisa, alla fermata di via Montaldo intorno alle 16 avesse atteso alcune donne in difficoltà e le avesse rassicurate con la frase «non correte con questo caldo, vi aspetto, tranquille». Elisa aveva risposto sui social con le parole «La ragazza sono io», sottolineando la semplicità del gesto che le era valso tanti apprezzamenti.
I tributi pubblici e il cordoglio
Il cordoglio istituzionale è arrivato anche dalla sindaca Silvia Salis che ha ricordato come Elisa svolgesse «un ruolo fondamentale per la nostra comunità» e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mettere la sicurezza stradale tra le priorità. L’azienda Amt e i colleghi hanno espresso profondo dolore per la perdita di una giovane lavoratrice stimata per la sua cortesia e dedizione al servizio cittadino.
Segni di affetto e memoria hanno preso forma in modi concreti: su alcuni autobus della rimessa Gavette è comparso un cartello con la scritta «Ciao Eli», posizionato dai colleghi come omaggio personale. Sul palco dello stadio Luigi Ferraris il cantante genovese Olly ha voluto ricordare Elisa durante un concerto, invitando a «Cantiamo ancora più forte per lei», dopo che la sorella aveva lanciato sui social l’appello definito «Un ultimo regalo per Elisa».
La comunità sportiva e i passeggeri che la conoscevano ricordano Elisa come una persona solare e disponibile, capace di accumunare il ruolo pubblico di autista con la disciplina sportiva del volley. In città il lutto si è trasformato in gesti concreti di memoria, mentre la magistratura prosegue con gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto nella serata del 17 giugno.



