11 Giugno 2026 ☀ 21°

Morto in Ucraina Alex Pineschi, ex alpino e contractor della sicurezza privata

Alex Pineschi, originario della Spezia e con servizio negli Alpini, è stato ucciso in Ucraina mentre operava con un'unità droni nella zona di Lyman; l'annuncio è stato dato dall'associazione Memorial.

HERO · Genova

La comunità della Spezia è stata raggiunta dalla notizia della morte di Alex Pineschi, contractor originario della città ligure che ha perso la vita mentre operava in Ucraina. Secondo le fonti ucraine e l’annuncio dell’associazione di volontari Memorial, Pineschi è deceduto durante un’azione combattuta nella zona di Lyman il 23 maggio.

Nel corso della sua vita professionale Pineschi aveva alternato il servizio nell’esercito italiano alla carriera nella sicurezza privata, diventando una figura nota negli ambienti della difesa e dell’addestramento tattico.

Profilo e percorso professionale

Originario della Spezia, Pineschi aveva svolto il servizio militare nell’8° reggimento Alpini. Successivamente ha costruito una carriera nel settore della safety e security privata, fondando una realtà formativa che offriva corsi di tiro e addestramento tattico. Il suo lavoro comprendeva sia la formazione sportiva che la preparazione tecnica rivolta a chi, per professione o scelta personale, cercava un approccio serio alla difesa.

La sua attività formativa

Pineschi era il fondatore di una società operativa con sede a Pavia e sede legale a Sarzana, nota per promuovere corsi pratici e teorici su maniement o delle armi e sulla gestione delle situazioni ad alto rischio. Sul sito della sua azienda veniva ribadito che la formazione non sostituisce l’addestramento istituzionale ma mira a rafforzare la base tecnica e mentale degli allievi. Tra i suoi insegnamenti compariva spesso l’affermazione che la formazione tattica «non può essere improvvisata» né ridotta a una semplice messinscena per i social.

Le circostanze del decesso

Le prime ricostruzioni provenienti dall’Ucraina indicano che Pineschi è stato ucciso il 23 maggio insieme a membri della sua unità mentre operavano nella zona di Lyman, una cittadina dell’oblast di Donetsk nel distretto di Kramatorsk. Secondo i resoconti, faceva parte di un gruppo focalizzato su attività con droni, impiegati per ricognizione e supporto operativo.

L’annuncio di Memorial e le reazioni

L’associazione di volontari Memorial ha pubblicato un comunicato sui social in cui definisce Pineschi «il nostro amato fratello» e conferma la sua morte «sul campo di battaglia». La notizia ha suscitato commozione nella sua città natale e tra gli ambiti professionali in cui era attivo, dove era noto per la sua presenza sui social e per i testi a tema bellico che aveva pubblicato.

Il passato giudiziario e le esperienze all’estero

Nel 2017 la procura della Spezia aveva aperto un fascicolo per verificare la partecipazione di Pineschi a operazioni nel Kurdistan iracheno, ma l’indagine si concluse con l’archiviazione. Le autorità hanno ritenuto che la sua attività in quella regione fosse da considerare come volontariato e non come mercenariato, una distinzione che ha carattere giuridico rilevante nel contesto di interventi privati all’estero.

Esperienze in teatri di conflitto

Oltre all’impegno in Kurdistan, è noto che Pineschi aveva svolto incarichi e consulenze in contesti di sicurezza internazionale, operando prevalentemente come formatore e contractor indipendente. La sua figura incarna la complessità della presenza di operatori privati in scenari bellici: persone con esperienza militare che poi trasferiscono competenze nel settore privato, talvolta partecipando come volontari a conflitti esteri.

Impatto e ricordanza

La morte di Pineschi solleva interrogativi sul ruolo dei contractor e sulle condizioni in cui operano in teatri di guerra. Per la comunità locale rimane il ricordo di un professionista conosciuto per la sua attività didattica e per la visibilità sui canali social, dove documentava le proprie esperienze e la propria visione dell’addestramento militare e tattico.

La vicenda continuerà probabilmente a essere seguita dalle autorità competenti e dai media, mentre familiari, colleghi e allievi si preparano a ricordare la sua figura. In attesa di ulteriori conferme ufficiali e di possibili sviluppi investigativi, l’annuncio di Memorial resta la fonte primaria che ha reso pubblica la notizia della sua morte.

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