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Nuovo regolamento a Genova per vetrine vuote e consumo di alcol in pubblico

Il testo illustra le novità del regolamento di polizia urbana di Genova: obblighi per i proprietari dei fondi sfitti, orari fissi per la vendita per asporto di alcolici e possibilità di aree con restrizioni più rigide.

Nuovo regolamento a Genova per vetrine vuote e consumo di alcol in pubblico

Il Comune di Genova ha avviato una revisione del regolamento di polizia urbana con l’obiettivo di contrastare il degrado e regolare in modo stabile il consumo di bevande alcoliche in luoghi pubblici. Le proposte, elaborate dalle assessore competenti, definiscono nuovi obblighi per i proprietari di locali vuoti e introducono restrizioni sugli orari di vendita e di consumo che, se approvate, sostituiranno le ordinanze temporanee utilizzate finora.

Il provvedimento passa ora alle commissioni consiliari e al voto del Consiglio comunale, ma già delinea un’impostazione chiara: più responsabilità per chi detiene proprietà commerciali inutilizzate e norme con carattere strutturale per la gestione della movida notturna.

Obblighi per i locali sfitti: pulizia, copertura e manutenzione

Uno dei nodi centrali della proposta è l’inserimento del nuovo articolo 27-bis, che impone ai proprietari e agli aventi titolo di mantenere in ordine gli spazi visibili dalla strada. In pratica, chi lascia un fondo commerciale o artigianale in disuso dovrà provvedere a pulizia, ordine e alla copertura decorosa delle vetrine entro un termine prefissato. È inoltre previsto l’obbligo di rimuovere o occultare elementi visibilmente danneggiati o deteriorati per evitare che contribuiscano alla percezione di abbandono dell’area urbana.

Finalità e impatto sul tessuto urbano

L’idea alla base di questa norma è semplice: ridurre i segnali visivi di degrado per migliorare la qualità percepita degli spazi pubblici. Secondo l’assessora al Commercio, i locali sfitti trascurati incidono negativamente sull’attrattività della città e sul turismo. L’intervento mira a rendere i proprietari più responsabili e a prevenire fenomeni di degrado diffuso che possono generare insicurezza e isolamento dei quartieri.

Limitazioni alla vendita e al consumo di bevande alcoliche

La seconda innovazione significativa è racchiusa nel nuovo articolo 28-bis, che istituisce regole permanenti sull’uso e la distribuzione di alcolici in tutto il territorio comunale. Al posto delle ordinanze temporanee che venivano rinnovate di volta in volta, viene introdotta una disciplina stabile: la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche sarà vietata dalle 22:00 alle 06:00, mentre il consumo e la detenzione di contenitori aperti in aree pubbliche saranno proibiti dalle 24:00 alle 06:00.

Obiettivi delle misure antialcol

La misura intende incidere sul fenomeno dell’abuso notturno di alcol, sulla gestione della movida e sui problemi di ordine pubblico collegati all’assembramento di persone in strada. Rendendo le regole ordinamentali stabili, l’amministrazione cerca di offrire «certezze» a commercianti, residenti e forze dell’ordine, semplificando controlli e interventi.

Aree con limitazioni differenziate e deroghe per eventi

Il regolamento prevede anche la possibilità di identificare zone del territorio in cui applicare restrizioni più severe, sulla base del parere dei Municipi e di criteri legati al degrado urbano, alla presenza di gruppi e all’impatto sulla quiete pubblica. Le aree saranno classificate in categorie che prevedono fasce orarie diverse per il divieto di consumo e, in alcuni casi, anche restrizioni sulla vendita di bevande refrigerate per asporto.

Contestualmente, è prevista una clausola di flessibilità: in occasione di eventi e manifestazioni di particolare rilevanza pubblica si potranno adottare deroghe temporanee mediante provvedimento congiunto delle Direzioni competenti e del Corpo di Polizia Locale, rispettando le direttive degli assessori di riferimento.

Come cambierà la governance locale

La proposta ribadisce il ruolo dei Municipi nell’individuare le aree critiche e introduce un iter decisionale che coinvolge diversi uffici comunali per bilanciare esigenze di ordine pubblico, commercio e vita di quartiere. In sostanza, si cerca di conciliare misure uniformi con la possibilità di interventi mirati, quartiere per quartiere.

Resta ora da vedere il percorso legislativo in Consiglio comunale e le eventuali osservazioni che potrebbero emergere dalle consultazioni con gli operatori economici e i Municipi. Se approvata, la revisione del regolamento segnerebbe un cambiamento significativo nella gestione del decoro urbano e nel controllo del consumo notturno di alcolici a Genova.

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