L’Italia è stretta nella morsa di un’ondata di calore senza precedenti. L’anticiclone africano ha portato temperature record, con 19 città in allerta rossa. Ma la situazione è destinata a cambiare rapidamente.
Secondo il bollettino del ministero della Salute, venerdì 17 luglio, 16 città hanno raggiunto il livello massimo di allerta, il bollino rosso che indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di tutta la popolazione. Tra queste, Torino, Milano, Roma e Palermo.
Le città più colpite e le previsioni per i prossimi giorni
La situazione è destinata a peggiorare sabato 18 luglio, quando le città in allerta rossa saliranno a 19. Tra queste, Ancona, Civitavecchia e Catania. Le previsioni indicano un cambio di scenario all’inizio della prossima settimana, con l’arrivo di correnti più fresche che porteranno un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche.
Già da lunedì 20 luglio sono previsti i primi temporali, soprattutto sulle Alpi, con possibili sconfinamenti verso le pianure del Nord. Tra la notte e le prime ore di martedì 21 luglio, il fronte perturbato attraverserà l’Italia, portando fenomeni anche intensi, con rischio di grandinate e forti raffiche di vento, soprattutto su Lombardia orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
L’impatto sulla salute e le misure di prevenzione
L’aumento delle temperature ha avuto un impatto significativo sulla salute, soprattutto tra gli over 85. Il ministero della Salute ha segnalato un eccesso di mortalità del 3% tra i grandi anziani. Le strutture sanitarie sono in massima allerta, con un monitoraggio continuo degli effetti delle ondate di calore sulla popolazione.
Le temperature estreme rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica. La Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi) ha richiamato l’attenzione sui rischi per anziani, persone fragili e pazienti con patologie croniche. Temperature superiori ai 35 gradi possono causare disidratazione, alterazioni della pressione arteriosa e confusione mentale, fino al colpo di calore una vera emergenza medica.
Genova in prima linea: cinque giorni di allerta rossa
Genova è una delle città più colpite, con cinque giorni consecutivi di bollino rosso. L’anticiclone non accenna ad allentare la morsa, e l’umidità raggiunge l’80%, rendendo il caldo ancora più opprimente. Le temperature resteranno stabilmente sui 30 gradi, che diventeranno oltre 35 percepiti a causa della forte umidità.
Il Comune ha attivato misure di emergenza per proteggere i soggetti più fragili, tra cui centri di accoglienza con impianti di climatizzazione e una mappatura degli spazi verdi. I servizi sanitari e sociali sono in massima allerta per garantire assistenza e supporto alla popolazione.
L’ondata di calore è destinata a diminuire all’inizio della prossima settimana, con l’arrivo di correnti più fresche che porteranno un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche. Tuttavia, è importante rimanere vigili e seguire le indicazioni delle autorità per affrontare al meglio questa situazione di emergenza.



