La Regione Liguria ha varato modifiche alla riforma sanitaria che determinano un cambio di gestione per l’Ospedale San Carlo di Genova Voltri. A decorrere dal primo luglio 2026 la struttura con i suoi 440 dipendenti sarà posta sotto la responsabilità funzionale dell’Azienda ospedaliera metropolitana (Aom) mentre il trasferimento formale e patrimoniale è programmato per il primo gennaio 2027.
Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio regionale con 17 voti a favore e 10 contrari nell’ambito del disegno di legge di modifica alla legge regionale 41 del 2006 (ddl 117). La scelta è stata motivata dall’intenzione di integrare più strettamente l’offerta sanitaria metropolitana, affiancando il San Carlo al Policlinico San Martino al Villa Scassi e alla convenzione già in essere con il Galliera.
Modalità del passaggio e garanzie per il personale
La legge prevede un passaggio in due fasi: dal primo luglio 2026 il personale del San Carlo sarà in comando presso l’Aom, con la conseguenza che gli oneri retributivi e gestionali saranno a carico della nuova azienda. L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha sottolineato che, in questa fase, “Gli stipendi saranno assicurati e garantiti dall’Aom” offrendo così certezza economica ai lavoratori durante il periodo di transizione.
Periodo intermedio e trasferimento giuridico
Per i sei mesi successivi al comando operativo è previsto un percorso di confronto con le organizzazioni sindacali: si tratta di una fase di accompagnamento durante la quale saranno affrontate le singole posizioni contrattuali e organizzative. Come previsto dalle modifiche approvate, “Dal primo gennaio 2027 diventerà invece effettivo il trasferimento giuridico e patrimoniale” formalizzando così il passaggio definitivo alla Aom.
Contesto legislativo e chiarimenti sulla qualifica Irccs
Il ddl 117 di rettifica della legge regionale 41 del 2006 è stato illustrato come un adeguamento necessario per evitare possibili impugnative e per allineare il testo regionale alla normativa nazionale. Tra gli interventi correttivi spicca il chiarimento relativo alla qualifica di Irccs la definizione di Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico è riferita esclusivamente al Policlinico San Martino e alle discipline di oncologia e neurologia svolte in quel polo, e non può essere estesa all’intera Aom.
Questo chiarimento è stato ritenuto indispensabile in fase di confronto con il Governo per evitare interpretazioni che avrebbero potuto estendere impropriamente la qualifica a tutta l’azienda ospedaliera metropolitana.
Emendamento sul personale e le posizioni dei protagonisti
L’emendamento che regola il passaggio del personale del San Carlo è stato presentato da Marco Frascatore insieme a Federico Bogliolo e approvato all’unanimità in commissione. Bogliolo ha definito l’intervento significativo per i lavoratori: “È un emendamento molto importante che va incontro alle esigenze dei lavoratori”. Inoltre ha ribadito che “i lavoratori passeranno effettivamente e da un punto di vista giuridico alla Aom l’1 gennaio 2027” sottolineando come la fase precedente serva a garantire le retribuzioni e a consentire il confronto sindacale.
L’assetto illustrato dalla Regione prevede inoltre l’attribuzione all’Area Liguria Salute di ATS Liguria della funzione di centrale regionale di acquisto per la sanità, estendendo questo ruolo anche alle procedure di affidamento per la realizzazione dei nuovi ospedali.
Nel complesso, la modifica normativa introduce un riequilibrio della governance ospedaliera nell’area genovese, con impatti concreti sul piano operativo e sul piano contrattuale per il personale. L’entrata funzionale del San Carlo nella rete metropolitana intende preservare l’offerta di prestazioni di media complessità garantite dal presidio, mantenendo al centro la continuità delle cure e le garanzie economiche per i dipendenti fino al completamento formale del trasferimento.



