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Recupero nelle Maldive: identificati due dei sub italiani coinvolti

Due corpi recuperati nelle Maldive confermano l'evoluzione delle operazioni di soccorso; le autorità indagano sui permessi e altre salme saranno recuperate a breve

Recupero nelle Maldive: identificati due dei sub italiani coinvolti

Le autorità delle Maldive hanno confermato il recupero di due dei quattro corpi appartenenti ai sub italiani coinvolti in un’incidente durante un’immersione in una grotta sottomarina. Monica Montefalcone e Federico Gualtieri sono stati identificati come le due persone estratte durante un’operazione che, secondo le fonti locali, è durata circa due ore. Il recupero ha visto la partecipazione di squadre specializzate e rappresenta un passo importante per le famiglie e per gli investigatori che seguono il caso.

Le operazioni proseguono: le autorità hanno annunciato che gli altri due corpi verranno recuperati entro mercoledì 20 maggio. In precedenza era già stato recuperato il dive master italiano Gianluca Benedetti. Sul luogo dell’incidente è intervenuto un team di sommozzatori esperti provenienti dalla Finlandia che ha localizzato le salme nel cosiddetto terzo ambiente della grotta, il cui ingresso si trova a circa 60 metri di profondità.

Operazioni di recupero: modalità e tempi

Le fasi di estrazione sono state condotte con procedure tecniche complesse: l’accesso al sito è reso difficile da passaggi ostruiti e da condizioni di visibilità limitata. Il team impiegato ha adottato misure specifiche per la sicurezza, privilegiando il rispetto delle pratiche di recupero in ambiente chiuso e la tutela dei soccorritori. L’intervento di due ore che ha portato all’estrazione delle due salme è stato il risultato di una pianificazione che ha tenuto conto della profondità, delle correnti locali e delle caratteristiche della grotta.

Tecniche e rischi

All’interno della grotta, la profondità aumenta progressivamente e la presenza di strettoie rende la progressione particolarmente impegnativa. Esperti del settore hanno sottolineato che operare in un ambiente ostruito implica l’uso di apparecchiature specifiche, un’illuminazione potente e protocolli avanzati per la gestione dell’ossigeno e dei tempi di decompressione. La priorità dichiarata è stata la sicurezza: secondo i coordinatori, i soccorritori sono stati messi nelle condizioni di operare senza esporsi a pericoli aggiuntivi, indicazione essenziale in contesti dove ogni scelta può avere conseguenze drammatiche.

Le vittime e la scena dell’incidente

Le persone coinvolte riconosciute finora sono Monica Montefalcone e Federico Gualtieri; le autorità hanno inoltre confermato che le salme di Giorgia Sommacal (figlia di Monica) e di Muriel Oddenino erano state individuate nello stesso settore della cavità subacquea. Il punto di ingresso, situato a circa 60 metri di profondità, ha reso la ricerca particolarmente ardua. L’intervento dei sommozzatori finlandesi è stato decisivo per la localizzazione delle salme e per fornire elementi utili sia alle operazioni tecniche sia all’accertamento dei fatti.

Inchiesta e controlli sui permessi

Sul fronte giudiziario e amministrativo, il governo delle Maldive ha avviato accertamenti sui documenti che hanno autorizzato l’immersione. Il portavoce governativo Mohammed Hussain Sharif ha spiegato che gli investigatori hanno concentrato le verifiche sui permessi legati all’attività subacquea e che, forse, non tutte le autorizzazioni erano valide. Per permettere lo svolgimento dell’inchiesta le autorità hanno disposto la sospensione delle operazioni da parte delle imbarcazioni coinvolte, misura intesa a preservare elementi probatori e a chiarire le responsabilità.

Prossimi passi delle indagini

Le autorità locali continueranno a esaminare la documentazione e a interrogare testimoni e operatori coinvolti nelle immersioni. Sarà importante stabilire se le procedure operative seguite siano state conformi alle normative in vigore e se le condizioni del sito fossero adeguatamente documentate. Le famiglie delle vittime, intanto, attendono risposte e la restituzione delle salme. Gli sviluppi delle indagini determineranno eventuali provvedimenti amministrativi o penali e potranno influenzare le regolamentazioni sul turismo subacqueo nella zona.

Rimane centrale il tema della sicurezza in immersione: esperti e responsabili delle operazioni hanno ribadito che la protezione dei soccorritori e il rispetto di procedure riconosciute sono elementi imprescindibili in interventi di questo tipo. La combinazione di condizioni ambientali complesse, profondità significative e la presenza di passaggi ostruiti rende certe immersioni particolarmente delicate, richiedendo competenze specialistiche e controlli stringenti sui permessi e sulle attrezzature impiegate.

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