Il pomeriggio del 10 giugno 2026 alla spiaggia delle Calandre di Ventimiglia si è trasformato in una emergenza marina: due giovani sono scomparsi tra i flutti dopo un tuffo. Le notizie iniziali sulle età dei coinvolti sono discordanti: alcune ricostruzioni parlano di un 19enne e di un 25ennementre altre riferiscono di due ragazzi di 15 anni.
Testimoni oculari presenti in zona hanno assistito alla scena e alcuni hanno cercato di intervenire senza riuscire a riportare i giovani a riva. Immediatamente sono state avviate le operazioni di ricerca e soccorso coordinate dalle autorità competenti.
Ricostruzione dell’accaduto alla spiaggia delle Calandre
Secondo le informazioni disponibili, uno dei giovani si sarebbe lanciato da una scogliera nelle vicinanze della caletta; poco dopo, mentre tentava di risalire, avrebbe incontrato difficoltà a causa del moto ondoso e delle correnti. Un altro ragazzo, nel tentativo di prestare soccorso, sarebbe entrato in acqua e anche lui sarebbe stato travolto dalla situazione. Diversi bagnanti presenti hanno raccontato di aver visto i due scomparire sotto la superficie e non riemergere.
Elementi verificati e divergenze nelle prime segnalazioni
Nei minuti successivi all’evento si sono moltiplicate le segnalazioni: alcune indicano un duo composto da un 19enne e un 25ennementre altre parlano di due 15enni. Questa discrepanza sulle età è stata rilevata dalle squadre impegnate e non altera il quadro operativo, che resta concentrato sulla ricerca dei dispersi.
Operazioni di ricerca e intervento
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuocola Guardia costiera e la Capitaneria di porto di Imperiache hanno coordinato le attività via mare e da terra. Le squadre hanno impiegato mezzi navali e aeromobili per perlustrare la zona, mentre operatori specializzati hanno valutato la possibilità di operazioni da scogliera con tecniche di calata con funi. Le condizioni del mare e l’assenza di luce hanno reso complesse le ricerche.
Un elicottero dei Vigili del fuoco è stato portato in supporto alle ricerche, così come un velivolo aereo della Capitaneria decollato da Sarzanautilizzati per controllare una vasta area di costa e mare. Le operazioni sono state svolte in stretta collaborazione tra i corpi intervenuti, con una suddivisione dei compiti per monitorare sia la linea di costa sia le acque aperte.
Interruzione temporanea delle ricerche e pianificazione delle fasi successive
Per motivi di sicurezza legati al buio e al moto ondoso le attività sono state sospese nelle ore serali: la decisione è stata presa per tutelare il personale impegnato nelle operazioni. È stata però programmata la ripresa delle ricerche nelle ore successive, compatibilmente con le condizioni meteo-marine e le valutazioni dei responsabili dell’intervento.
Le rappresentanze coinvolte mantengono aperto un canale di comunicazione con i presenti in spiaggia e con eventuali testimoni, per raccogliere ulteriori dettagli utili alle ricerche. Nel frattempo, sul posto è stata assicurata la presenza di personale sanitario per eventuali necessità.
La situazione resta in evoluzione: le autorità continuano a procedere con le verifiche e a coordinare le risorse disponibili per rintracciare i giovani dispersi e garantire sicurezza lungo la costa di Ventimiglia.



