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Spirito di Assisi 2027: Genova al centro del dialogo interreligioso

Genova diventa porto di speranza: l’appuntamento globale per la pace arriverà nel settembre 2027.

Spirito di Assisi 2027: Genova al centro del dialogo interreligioso

Il 27 ottobre, davanti a una folla di oltre cinquemila persone nella piazza del Sacro Convento di Assisi, l’Arcivescovo di Genova Padre Marco Tasca ha annunciato che la città ligure sarà la prossima tappa del celebre Spirito di Assisi. L’intervento, tenuto in presenza di numerosi rappresentanti religiosi, ha sottolineato l’importanza di trasformare Genova in un “porto sicuro di speranza”, dove il dialogo tra culture e religioni possa trovare terreno fertile.

La manifestazione, già avviata nell’ottobre 1986 da Papa Giovanni Paolo II, celebra quest’anno i suoi quarant’anni. Originariamente concepita per riunire uomini e donne di ogni fede in preghiera per la pace, la kermesse è rimasta ininterrotta anche durante eventi globali difficili come la caduta del Muro di Berlino, gli attacchi dell’11 settembre 2001 e la pandemia da Covid-19.

Spirito di Assisi a Genova: date, sede e programma

Dal 26 al 28 settembre 2027, Genova accoglierà la terza edizione dell’incontro annuale organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. Il calendario prevede una serie di forum tematici, tavole rotonde e momenti di preghiera collettiva, coinvolgendo fedeli provenienti da tutta l’Italia e dall’Europa. Le discussioni ruoteranno attorno a temi cruciali come la costruzione della pace duratura, la gestione delle crisi ambientali e umanitarie, nonché le sfide legate ai flussi migratori.

Programma dettagliato e tematiche centrali

Ogni giornata sarà scandita da interventi di personalità religiose, rappresentanti istituzionali e intellettuali. Il terzo giorno, la cerimonia conclusiva, vedrà la lettura di un appello comune di pace da parte dei leader religiosi, documento che verrà poi consegnato a ambasciatori e responsabili politici. L’obiettivo è trasformare le parole in impegni concreti a livello internazionale.

Obiettivi strategici e messaggi chiave

Tra i principali obiettivi dell’incontro spicca la necessità di creare un crocevia permanente per il dialogo interreligioso, dove differenti fedi possano confrontarsi senza pregiudizi. La presenza di Papa Leone XIV, invitato come ospite d’onore, rappresenta un simbolo di continuità nella tradizione di apertura avviata da Giovanni Paolo II e successivamente sostenuta da Papa Francesco.

Appello di pace e futuro del dialogo

L’appello finale, elaborato con il contributo di tutte le confessioni rappresentate, sarà indirizzato a chi è colpito da guerre, violenza e terrorismo, invitandolo a considerare Genova un “porto sicuro” dove ricostruire la speranza. Il documento non sarà solo una dichiarazione simbolica: sarà al centro di future iniziative diplomatiche e culturali volte a rafforzare la rete globale del Spirito di Assisi.

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