L’Italia è in piena emergenza caldo con la terza ondata di caldo anomalo di questa estate. Le temperature stanno raggiungendo picchi di 7-8 gradi sopra la media, con previsioni che indicano un picco tra mercoledì e giovedì. Le città più colpite sono sotto allerta rossa e arancione e non solo gli esseri umani ne risentono, ma anche gli animali domestici.
In questo articolo esploreremo le cause di questo fenomeno, le città più a rischio e i consigli pratici per affrontare al meglio questa estate rovente dalla gestione del sonno all’alimentazione, fino alla cura degli animali domestici.
Le città più colpite e le previsioni
Secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute le città di Firenze e Perugia sono già sotto allerta rossa da oggi fino a mercoledì. A queste si aggiungeranno BolognaBresciaFrosinoneRoma e Torino a partire dal 15 luglio. Mercoledì, temperature e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nelle persone più suscettibili, sono previste anche per CagliariCampobassoLatinaMilanoPescaraRietiTriesteVerona e Viterbo.
Le cause del caldo anomalo
Gli scienziati hanno dimostrato che l’aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera è una delle principali cause del riscaldamento globale. Alcuni studi suggeriscono che l’effetto diretto della CO2 sulla temperatura globale sia di circa un grado per un raddoppio della sua concentrazione atmosferica. L’aumento delle emissioni, principalmente dovuto alla combustione di carbonepetrolio e gas naturale ha portato a fenomeni estremi più frequenti, come ondate di caloresiccitàinnalzamento del livello dei mari e fenomeni meteorologici estremi.
Un altro fattore cruciale è la persistenza dell’anticiclone africano che combina con l’aumento generale delle temperature. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente affermato che l’Europa è il continente che si riscalda più rapidamente, dopo l’Artico, con un tasso di riscaldamento circa il doppio della media globale. Questo fenomeno è confermato dall’ultimo rapporto sullo stato del clima di Copernicus il programma di osservazione della Terra dell’Unione Europea.
Fattori che contribuiscono al riscaldamento
Tre fattori principali spiegano il fenomeno del riscaldamento in Europa. Il primo è la riduzione della neve con una perdita di due settimane di copertura nevosa nell’Europa centrale. Questo espone alle radiazioni solari un terreno più scuro che assorbe più energia e scalda di più il Pianeta. Il secondo fattore è la maggiore frequenza dell’anticiclone africano rispetto a quello atlantico. Il terzo fattore è l’efficacia dell’Europa nel migliorare la qualità dell’aria riducendo le polveri sottili, che ha migliorato la salute ma reso l’atmosfera più trasparente.
Proteggere gli animali domestici
Cani e gatti hanno una capacità limitata di dissipare il calore corporeo rendendoli particolarmente vulnerabili durante le ondate di calore. I sintomi di sofferenza da caldo includono ansimare intensorespirazione acceleratasalivazione eccessivamucose rossedebolezzavomitodiarreatremori o convulsioni. I gatti tendono a nascondere il disagio, ma è importante monitorare il loro comportamento.
L’Ente Nazionale Protezione Animali offre vari consigli per gestire al meglio cani e gatti durante il caldo. Tra questi: evitare di uscire nelle ore centrali del giorno, assicurarsi che ci sia sempre acqua fresca nella ciotola, non lasciare mai l’animale in auto, procurarsi una crema solare ad alta protezione per cani e gatti, porre più attenzione alle razze brachicefale e applicare un antiparassitario adeguato alla specie.
Alimentazione e idratazione
Con il caldo, il corpo perde acqua e sali minerali, abbassando la pressione. Per evitare la disidratazione è fondamentale bere almeno otto bicchieri d’acqua al giorno. Le urine chiare sono un segno di idratazione adeguata. Evitare bibite zuccheratebevande ghiacciatealcolici e caffè poiché sono diuretici. Sì invece a pasti ricchi di frutta e verdura come anguriamelonecetriolizucchinefragoleciliegiealbicocchefichifrutti di boscopomodorimelanzanesedano e peperoni.
Limitare frittisalse e piatti salati che aumentano la sete e favoriscono la disidratazione. Attenzione agli sbalzi termici dopo aver mangiato. Esporsi all’aria condizionata fredda o tuffarsi in mare può favorire una congestione con sintomi come dolore addominalenauseapallore e perdita di coscienza.
Salute e farmaci
Le alte temperature abbassano la pressione, favorendo capogirisvenimenti e sincopi. Il passaggio dalla posizione seduta o sdraiata a quella in piedi deve avvenire gradualmente. Anche chi soffre di ipertensione corre dei rischi: la vasodilatazione e la disidratazione possono variare la risposta ai farmaci antipertensivi, rendendo necessario un controllo più attento dei valori.
Il caldo influisce sull’efficacia anche di altri medicinali, aumentando la possibilità di reazioni avverse come stanchezzanausea e debolezza. Tra questi: diureticistatineantidolorificiantinfiammatori non steroideiimmunosoppressoriantibioticiantipsicoticiantistaminici e lassativi. Mai sospendere la cura, ma rivolgersi al medico per valutare aggiustamenti.
Dormire meglio con il caldo
Per affrontare le notti tropicali è consigliabile tenere le finestre chiuse, abbassare le tapparelle e usare il condizionatore con una temperatura tra 25-27°C. Sì al deumidificatore ma senza esagerare: l’aria secca irrita occhi, naso e gola. Il ventilatore aumenta la sensazione di fresco, favorendo l’evaporazione del sudore ma è sufficiente fino a 32°C e non va mai posizionato sul corpo perché il flusso d’aria diretto favorisce la disidratazione.



