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Trovato tritolo nella cantina: padre arrestato dopo l’indagine su Bordighera

Un arresto per detenzione di tritolo è stato eseguito a Vallecrosia dopo una perquisizione legata a un'indagine su presunti maltrattamenti a Bordighera; il materiale è stato sequestrato dagli artificieri dei Carabinieri.

Trovato tritolo nella cantina: padre arrestato dopo l’indagine su Bordighera

Nel contesto di un’indagine che ha coinvolto più località della provincia, le autorità hanno proceduto con un nuovo arresto per detenzione di materiale esplodente. Durante una perquisizione nella cantina di un’abitazione a Vallecrosia, gli investigatori hanno rinvenuto circa due chili di tritolo e la relativa miccia, elementi che hanno portato al fermo del proprietario dell’immobile.

Come è avvenuto il ritrovamento

La perquisizione è stata svolta dai Carabinieri a seguito dell’arresto di un parente coinvolto in un’altra indagine, concentrata su presunti maltrattamenti su una minore a Bordighera. Dopo che l’abitazione dove si ipotizza sia avvenuta la tragedia è stata sottoposta a sequestro, il sospettato si era trasferito nella casa dei genitori a Vallecrosia. In quella stessa cantina, nella via indicata come via Papa Giovanni XXIII, gli investigatori hanno trovato il materiale esplodente.

Intervento degli artificieri

Immediatamente è stato richiesto l’intervento del nucleo artificieri antisabotaggio dei Carabinieri, specializzato nella gestione di ordigni e di componenti esplosive. Il personale ha provveduto al ritiro e al trasporto in sicurezza del tritolo, seguendo le procedure operative previste per il trattamento di materiale ad alto rischio. L’azione degli artificieri ha permesso di evitare pericoli alla popolazione e di preservare gli elementi utili alle indagini.

Profili dell’ipotesi di reato

Nei confronti dell’uomo arrestato è stato contestato il reato di detenzione di materiale esplodente. Si tratta di un’accusa che, oltre alla mera autorizzazione, prende in considerazione la quantità e la condizione del materiale trovato: il ritrovamento di circa due chili di tritolo è infatti significativo e richiede approfondimenti sulle finalità e sulla provenienza dello stesso. Le autorità giudiziarie stanno valutando le responsabilità e i collegamenti con le altre fasi dell’inchiesta.

Connessioni con l’indagine principale

La presenza del tritolo è emersa durante attività investigative collegate all’arresto di un uomo implicato nei maltrattamenti di una bambina a Bordighera. Dopo il sequestro dell’immobile di Perinaldo, dove sarebbe deceduta la piccola, il soggetto arrestato si era trasferito presso i genitori a Vallecrosia: è stato proprio in questa casa che la perquisizione ha portato al ritrovamento del materiale esplodente. Le autorità stanno quindi verificando se esistano legami diretti o indiretti tra i diversi episodi che compongono il fascicolo d’indagine.

Impatto operativo e prossime mosse

Dal punto di vista operativo, il sequestro del tritolo e l’arresto hanno attivato ulteriori accertamenti tecnici e amministrativi. Le forze dell’ordine continueranno con l’analisi del materiale raccolto, con l’obiettivo di ricostruire la catena di custodia e la provenienza del tritolo. Contestualmente proseguiranno gli approfondimenti sulla posizione dell’arrestato e su eventuali responsabilità di terzi.

Fasi successive dell’inchiesta

La Procura ha ora a disposizione gli elementi rinvenuti per disporre ulteriori esami, che possono comprendere verifiche balistiche, chimiche e controlli sui canali di approvvigionamento del materiale esplodente. Questi accertamenti mirano a chiarire se il possesso sia dovuto a una causa lecita, a un utilizzo illecito o se si tratti di un elemento collegato ad altri reati in corso di accertamento. Nel frattempo il sequestro rimane a garanzia di ulteriori verifiche.

Contesto e reazioni

L’episodio ha sollevato interrogativi sulla diffusione e sulla disponibilità di esplosivi in ambiti non autorizzati. La scoperta, avvenuta in un’abitazione di una cittadina costiera, evidenzia come attività investigative complesse possano rivelare elementi inattesi che arricchiscono il quadro probatorio. Le autorità ribadiscono l’importanza della prudenza e della collaborazione dei cittadini nelle segnalazioni, mentre le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.

In sintesi, il ritrovamento del tritolo nella cantina di Vallecrosia e l’arresto conseguente rappresentano un capitolo aggiuntivo nell’inchiesta collegata ai fatti di Bordighera: gli esami tecnici e le attività investigative saranno determinanti per stabilire responsabilità e connessioni tra gli eventi emersi.

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