Il 17 ottobre 2026 il primario della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti ha condiviso sui social un breve video in cui mostrava la propria vaccinazione contro l’influenza. L’intento era promuovere la prevenzione stagionale e dare il buon esempio a colleghi e cittadini, ma la risposta online è stata ben diversa da quella sperata.
In pochi minuti, la sezione dei commenti è stata invasa da messaggi offensivi, insulti e attacchi personali. Di fronte a questa ondata di aggressività Bassetti ha deciso di chiuderla del tutto, spiegando che non poteva più tollerare quel tipo di verbal abuse. La decisione ha suscitato ulteriori dibattiti, dimostrando come la discussione sui vaccini sia ormai un terreno di scontro più politico che sanitario.
Il video di Matteo Bassetti e la decisione di bloccare i commenti
Nel suo post, il medico ha sottolineato che la chiusura dei commenti è stata un gesto necessario per preservare la propria dignità e per evitare la diffusione di disinformazione alimentata dall’odio. Ha precisato che il suo scopo non era entrare in polemica, ma semplicemente incoraggiare la popolazione a vaccinarsi in maniera consapevole, evidenziando i benefici protettivi del vaccino antinfluenzale, soprattutto per i soggetti più vulnerabili.
Le motivazioni dietro gli attacchi online
Secondo Bassetti, gli insulti non sono un caso isolato, ma il risultato di una politicizzazione che ha radici profonde nella recente pandemia di Covid-19. Dopo aver vissuto un periodo in cui i vaccini sono stati usati come strumenti di confronto elettorale, le persone hanno iniziato a vedere qualsiasi comunicazione pro-vaccino come un atto di parte. Questo clima ha favorito la nascita di forum ostili dove la scienza viene messa in dubbio e gli esperti diventano bersagli di odio.
Il richiamo ai politici: separare salute e propaganda
Nel video, Bassetti ha rivolto un appello diretto ai decisori politici di Italia, Stati Uniti e di tutto il mondo, chiedendo loro di assumersi la responsabilità di riportare la scienza al centro del dibattito pubblico. Ha affermato che la salute non dovrebbe essere uno strumento di propaganda e che le scelte di politica sanitaria devono basarsi su evidenze scientifiche, non su considerazioni elettorali.
Conseguenze della politicizzazione dei vaccini
L’esperto ha elencato le ripercussioni più evidenti: perdita di fiducia nella scienza, diffusione di fake news e un clima di aggressività verso chi decide di vaccinarsi. Ha avvertito che, se i governi continueranno a usare i vaccini come “bandiere politiche”, il danno sarà a lungo termine, indebolendo la capacità di gestire future emergenze sanitarie.
Nonostante le offese, Bassetti ha ribadito la sua intenzione di continuare a parlare apertamente della prevenzione vaccinale sottolineando che la salute è un bene comune, al di là di destra e sinistra. Il suo messaggio resta chiaro: la priorità è proteggere i cittadini, non conquistare voti.



