13 Giugno 2026 ☀ 22°

Assocamerestero a Genova: record di partecipazione e focus sull’export italiano

Genova accoglie la 35esima Convention delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, con record di partecipazione e un'analisi approfondita sull'export italiano.

Assocamerestero a Genova: record di partecipazione e focus sull’export italiano

Genova si conferma ancora una volta un crocevia strategico per il commercio internazionale, ospitando la 35esima Convention delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE). L’evento, organizzato da Assocamerestero in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova e Unioncamereha visto la partecipazione di oltre 200 delegati provenienti da 86 Camere di Commercio in 64 Paesi.

La Convention, che si svolge fino al 15 giugno tra il Palazzo della Borsal’Hotel Bristol e il Palazzo Tobia Pallavicinorappresenta un’occasione unica per rafforzare i legami commerciali e promuovere il Made in Italy nel mondo.

La rete delle CCIE e i numeri del 2026

Nel 2026, la rete di Assocamerestero ha consolidato il proprio ruolo di piattaforma internazionale a supporto delle imprese italiane. Con 86 Camere in 64 Paesi e 160 punti di assistenza, la rete ha generato circa 300.000 contatti d’affari e assistito 67.000 aziende, con un aumento del 12% rispetto al 2026. Inoltre, conta 19.500 associati, principalmente imprese locali che vedono nell’Italia un partner strategico per il proprio business.

Il valore degli interventi realizzati a supporto delle imprese italiane all’estero ha raggiunto 36,7 milioni di euro, con un aumento del 2% rispetto al 2026. Le attività si concentrano su business matchingnetworkingorientamento ai mercati esteri, assistenza e consulenza specialistica, formazione diretta alle imprese e formazione linguistico-tecnica.

Export italiano: sfide e opportunità

La Convention si apre in un contesto internazionale complesso ma ancora favorevole per l’export italiano. Nonostante un rallentamento, l’export continua a macinare record, raggiungendo nel 2026 i 643 miliardi di euro. Negli Stati Uniti, l’Italia ha segnato un +7,2% nonostante i dazi, mentre in Germania, primo partner commerciale del Paese, il Made in Italy ha invertito la tendenza tornando a crescere dopo due anni di flessione, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2026.

Anche i dati del primo trimestre 2026 confermano la tenuta delle esportazioni, con una crescita di oltre il 7% nonostante guerre e dazi. I mercati in crescita a doppia cifra includono Cina, Svizzera, Stati Uniti e India. Per il 2026, le stime indicano una crescita ancora positiva ma più selettiva, con valori che possono superare quota 660 miliardi.

Tuttavia, il dato aggregato si inserisce in uno scenario segnato da dazi, tensioni geopolitiche, instabilità delle rotte, ridefinizione delle filiere e crescente rilevanza degli standard tecnici, sociali e ambientali.

Il messaggio di Mario Pozza e Luigi Attanasio

Aprendo i lavori, il Presidente di Assocamerestero Mario Pozza ha ringraziato il Presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasioche ha reso possibile l’edizione genovese della Convention. Pozza ha sottolineato l’importanza di valorizzare l’Italia e portarla nel mondo, con le sue eccellenze, tradizioni e saperi che rendono unici i nostri territori e le nostre imprese.

Luigi Attanasio ha evidenziato come Genova, città di mare, sia sempre stata all’avanguardia nel captare le dinamiche globali. Ha sottolineato la necessità per le imprese di diversificare i mercati, gestire il rischio geopolitico e diventare più resilienti per esportare meglio.

L’intervento del Viceministro Valentino Valentini

Il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini ha sottolineato come, in una fase complessa per le imprese sui mercati esteri, il ruolo delle Camere di Commercio Italiane all’Estero diventi ancora più rilevante. Ha richiamato la necessità di una regia più strutturata tra MAECI, ICE e Camere italiane all’estero.

Valentini ha invitato la rete a incrociare le proprie esperienze con le priorità strategiche del Governo e del MIMIT: promozione e tutela del Made in Italy, innovazione, attrazione degli investimenti, transizione energetica e filiere internazionali più solide. Ha indicato modernità, innovazione, standard comuni di qualità e coesione interna come condizioni decisive per rendere la rete più moderna, autorevole e competitiva.

La Convention proseguirà fino al 15 giugno con incontri istituzionali, sessioni di lavoro e momenti di confronto dedicati.

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