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Convention mondiale Assocamerestero a Genova: reti, numeri e prospettive per il Made in Italy

A Genova si svolge la 35ª Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero: oltre 160 delegati da 64 paesi si confrontano per tre giorni su export, reti e sfide globali del Made in Italy

Convention mondiale Assocamerestero a Genova: reti, numeri e prospettive per il Made in Italy

Assocamerestero ha aperto a Genova la 35ª Convention mondiale dal 13 al 15 giugno, riunendo 200 delegati di 86 Camere di Commercio Italiane all’Estero attive in 64 Paesi, tra Palazzo della BorsaHotel Bristol e Palazzo Tobia Pallavicino.

L’appuntamento è strategico per l’internazionalizzazione del Made in Italycon quasi 500 incontri B2B programmati e una piattaforma di confronto tra rete camerale, istituzioni e imprese. Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026.

Numeri della rete e missione della Convention

La rete delle CCIE coinvolta genera volumi rilevanti: nell’ultimo periodo sono stati facilitati circa 300 mila contatti d’affari, in crescita del 12% su base annua, e conta complessivamente 19.500 associati. L’edizione genovese punta a trasformare il patrimonio relazionale in opportunità concrete per le aziende italiane, con particolare attenzione all’Europa, al Mediterraneo, al Sud-Est asiatico, all’Australia e alle Americhe. «Genova luogo simbolico per guardare ai mercati globali», ha dichiarato il presidente di Assocamerestero Mario Pozzarichiamando il ruolo della rete camerale nel valorizzare le eccellenze produttive.

La partecipazione record di 200 delegati, tra presidenti e segretari generali, rafforza il carattere operativo dell’iniziativa. Le attività di business matching si concentrano sull’individuazione di partner e canali commerciali, con una pipeline che in questa edizione sfiora i 500 appuntamenti. Il presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio ha richiamato la tradizione commerciale del territorio e la necessità di accompagnare le imprese in uno scenario internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e da nuove barriere agli scambi.

Programma a Genova: sedi, incontri e visita del territorio

Il calendario prevede sessioni istituzionali e tavole rotonde tra il Palazzo della Borsal’Hotel Bristol e il Palazzo Tobia Pallavicinodove si tengono anche i momenti dedicati al business matching. Nel pomeriggio, presso Palazzo Tobia Pallavicino, gli incontri B2B sono programmati dalle 14:30 alle 18:30, coinvolgendo imprese genovesi e liguri interessate a testare direttamente la domanda sui mercati esteri. La mole di appuntamenti conferma l’impostazione pratica della Convention, orientata a risultati misurabili per l’export.

La giornata del 15 giugno è aperta al pubblico con un convegno dedicato a «Nuove rotte e nuove regole per gli scambi internazionali», ospitato nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa Valori. Per presidenti e segretari delle Camere estere, la tre giorni include anche la visita del territorio, con programmi dedicati alla scoperta dell’offerta turistica, culturale ed enogastronomica, comprese le perle del Golfo del Tigullioper presentare un’immagine integrata del sistema Liguria.

Export italiano e coordinamento istituzionale

Il contesto economico resta complesso ma favorevole per l’export italiano. Il valore complessivo ha raggiunto 643 miliardi di euro, con segnali positivi su mercati chiave: negli Stati Uniti si registra un aumento del 7,2% pur in presenza di dazi, mentre in Germaniaprimo partner commerciale, il Made in Italy ha invertito la tendenza con un +1,7%. Nel primo trimestre 2026 le esportazioni hanno segnato un incremento di oltre il 7%, con progressi più marcati verso CinaSvizzeraStati Uniti e India. Le stime per il 2026 indicano una crescita ancora positiva, seppure più selettiva, con valori che potrebbero superare i 660 miliardi di euro.

Il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini ha richiamato la necessità di un’azione coordinata tra rete camerale, Agenzia ICE e diplomazia economica del Ministero degli Esteri, per tutelare il marchio italiano e attrarre investimenti. La Convention di Genova, realizzata con il contributo di Unioncamere e il supporto di Regione Liguria/Liguria InternationalCamera di Commercio delle Riviere di Liguria e BPER Bancafunge da cerniera tra istituzioni e imprese, con l’obiettivo di consolidare la presenza del Made in Italy sui mercati globali e rafforzare la resilienza dei percorsi di internazionalizzazione.

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