19 Giugno 2026 ☀ 26°

Scontro frontale in via Perlasca: la morte di Elisa Bozzano, 25 anni

Il tragico scontro in via Perlasca ha strappato la vita a Elisa Bozzano, 25 anni: autista per Amt, ex giovane promessa della pallavolo, ricordata da colleghi, amici e dallo spettacolo locale.

Scontro frontale in via Perlasca: la morte di Elisa Bozzano, 25 anni

Una giovane donna ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto in via Perlascadove uno scontro frontale tra un’automobile e lo scooter su cui viaggiava ha avuto conseguenze fatali. La vittima, identificata come Elisa Bozzanoaveva 25 anni e lavorava come autista per Amtsarebbe dovuta compiere 26 anni a luglio. Sul luogo si sono immediatamente portati gli operatori del 118 e la sezione infortunistica della Polizia Locale che ha avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’urto.

La notizia ha suscitato cordoglio nel quartiere e tra colleghi: messaggi sui social e ricordi sottolineano la cortesia e la disponibilità mostrata dalla ragazza nel suo lavoro quotidiano. La famiglia e le persone vicine hanno anche ricevuto manifestazioni di vicinanza dal mondo dello spettacolo locale, dove un artista ha voluto dedicarle un pensiero durante un concerto nella stessa città.

Incidente mortale in via Perlasca e prime evidenze

Secondo la prima ricostruzione operata dalla sezione infortunisticalo scooter con a bordo la vittima procedeva in direzione monte quando si è verificato il contatto con un’auto guidata da un uomo trentenne che viaggiava in direzione mare. L’orientamento iniziale degli elementi raccolti fa ipotizzare che l’automobile abbia invaso la corsia opposta all’altezza dell’intersezione con via Ponte Polcevera; tuttavia, l’ipotesi rimane preliminare fino alla conclusione degli accertamenti tecnici e al confronto delle tracce sulla carreggiata.

Punto di caduta, traiettoria e sequestro dei mezzi

La giovane è stata sbalzata dallo scooter per un tratto stimato intorno ai 15 metri e ha riportato lesioni tali da causarne il decesso sul colpo. La strada è stata chiusa per consentire le fotografie, le misurazioni e la catalogazione dei frammenti utili alla ricostruzione. Entrambi i veicoli coinvolti sono stati posti sotto sequestro per preservare le deformazioni e i punti di contatto in vista degli esami tecnici.

Accertamenti, competenze e quadro investigativo

Nel corso dei rilievi gli operatori del 118 si sono occupati dell’assistenza sanitaria e della constatazione del decesso, mentre la Polizia Locale si è concentrata sulla scena stradale. Le operazioni di rilievo mirano a confrontare le tracce di frenata, gli schemi delle deformazioni e la posizione finale dei mezzi per ricostruire l’assetto al momento dell’urto. Le autorità evidenziano che un orientamento investigativo non equivale a una contestazione definitiva: la ricostruzione della responsabilità dipenderà dall’insieme delle evidenze tecniche raccolte.

Il confronto tra le lesioni riportate e la dinamica del sinistro farà parte del fascicolo d’indagine, che incorporerà rilievi fotografici, misurazioni geometriche e perizie sui veicoli. La chiusura temporanea del tratto stradale è servita a preservare segni utili come frammenti e impronte di frenata, elementi fondamentali per stabilire la sequenza degli eventi.

Chi era Elisa Bozzano e le reazioni della comunità

Elisa lavorava come autista Amt e aveva un percorso personale legato allo sport: era passata per le giovanili della Volley Genova Vgp. Diplomata al liceo artistico, era apprezzata dai colleghi per la sua cordialità; prima dell’incidente una passeggera aveva pubblicamente ringraziato per la gentilezza ricevuta durante un servizio. Tra i ricordi lasciati emergono le conversazioni allegre e la passione per la propria moto, spesso citata dagli amici come parte della sua identità.

La sorella di Elisa ha lanciato un appello a un artista locale che si stava esibendo in città; l’artista ha risposto privatamente e, nel corso del concerto, ha dedicato un pensiero pubblico alla ragazza, inviando un abbraccio alla famiglia e alla sorella. I messaggi di cordoglio da amici, colleghi e compagni di squadra hanno sottolineato come la presenza di Elisa fosse apprezzata negli ambienti in cui lavorava e si allenava, con ricordi che parlano di una persona solare e disponibile.

Precedenti incidenti sulla stessa arteria

La morte di Elisa si aggiunge a un altro episodio con esito fatale verificatosi sulla stessa strada in un momento precedente, quando un’altra persona aveva perso la vita in circostanze distinte. La vicinanza temporale dei due incidenti non è sufficiente a determinare un nesso diretto o a sostenere che la strada presenti un difetto strutturale: per trarre conclusioni del genere sarebbero necessarie analisi che confrontino le dinamiche e le condizioni della circolazione nei rispettivi momenti.

Le indagini proseguiranno con gli esami tecnici sui mezzi e l’analisi dei rilievi. La comunità locale attende i risultati per comprendere pienamente le cause dell’impatto e per onorare la memoria di una giovane ricordata sia per il suo lavoro come autista sia per il suo impegno nello sport giovanile.

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