La traversata tra Porto Torres e Genova del 19 giugno 2026 si è trasformata in una lunga notte di apprensione quando sulla nave GNV Azzurra è scoppiato un incendio nella sala macchine. La partenza era avvenuta alle 18:15 e, dopo alcune ore di navigazione, l’equipaggio ha dovuto attivare i protocolli di emergenza previsti per incidenti in mare.
Gli occupanti della nave comprendevano in totale 876 persone: 673 passeggeri e 203 membri dell’equipaggio. Le autorità marittime francesi sono intervenute in coordinamento con la Capitaneria di porto italiana e i soccorsi corsi per gestire la situazione, che fortunatamente non ha provocato feriti.
Posizione dell’incidente e prime misure di emergenza
L’incendio è divampato mentre la nave si trovava in acque francesi, al largo della Corsica meridionale, in prossimità dell’area di Propriano e a circa 20 miglia a nord di Punta Scorno, vicino all’Asinara. Dopo la segnalazione del problema, l’equipaggio ha disposto l’evacuazione parziale dei ponte esterni: i passeggeri sono stati svegliati, hanno indossato i giubbotti di salvataggio e sono stati radunati sui ponti in attesa di indicazioni. In alcuni momenti sono state calate parzialmente le scialuppe, gesto che ha aumentato la tensione tra i presenti.
Intervento dei vigili del fuoco corsi e controllo del rogo
Al sito dell’incendio è intervenuto il servizio Vigili del Fuoco della Corsica del Sud (SIS 2A), che ha collaborato con l’equipaggio nel contenere e spegnere le fiamme. Le operazioni hanno impedito la propagazione dell’incendio e hanno reso evidente che non c’era un rischio imminente di riaccensione: gli specialisti hanno verificato i locali tecnici e la situazione di sicurezza prima di autorizzare ulteriori manovre.
Rimorchio e rientro a Porto Torres
Con due motori fuori uso a seguito dell’incendio, la prosecuzione della navigazione verso Genova è stata ritenuta non sicura. Nelle ore successive è stato disposto il rimorchio della nave: all’alba sono stati fatti convergere i rimorchiatori e la Azzurra è stata riportata al porto di partenza, dove è approdata nel pomeriggio del 20 giugno 2026 sotto l’assistenza del rimorchiatore Alessandro Onorato e dei mezzi della Capitaneria.
All’arrivo a Porto Torres è stato predisposto un presidio sanitario avanzato dall’Azienda regionale per l’emergenza urgenza e dalla Prefettura di Sassari per il controllo delle condizioni di salute di passeggeri e equipaggio. Le autorità comunali hanno attivato il Centro operativo comunale di Protezione civile per coordinare l’accoglienza e le verifiche necessarie.
Tempistiche e decisioni operative
La decisione di rientrare è stata presa dall’armatore e dalle autorità marittime francesi dopo una valutazione tecnica che ha evidenziato l’impossibilità di proseguire la navigazione con due motori non funzionanti. I soccorsi corsi hanno fornito supporto a bordo durante la notte e al mattino sono giunti i rimorchiatori per iniziare la manovra di trasporto verso Porto Torres.
Stato delle persone a bordo e accertamenti
Tutte le 876 persone presenti a bordo, compresi i 673 passeggeri, hanno fatto rientro sani e salvi. Le autorità mediche locali e i servizi di emergenza hanno effettuato controlli e somministrato assistenza psicologica di primo intervento a chi ne aveva bisogno dopo la notte di tensione sul ponte della nave. La compagnia di navigazione ha annunciato che avvierà accertamenti interni insieme alla società responsabile della gestione tecnica dell’unità per chiarire le cause dell’incendio e le dinamiche dell’evento.
Le indagini tecniche coinvolgeranno la verifica dei sistemi della sala macchinel’analisi dei danni ai motori e l’esame delle procedure seguite durante l’emergenza. Le autorità competenti coordineranno gli accertamenti per stabilire responsabilità e misure correttive, nel rispetto delle normative marittime vigenti.



