La terza edizione del Red Bull Genova Cerro Abajo ha incoronato ancora una volta il brasiliano Roger Vieira vincitore anche dell’edizione 2026. La finale, disputata domenica 28 giugno con partenza alle ore 17:30, ha visto i migliori 15 qualificati affrontare il tracciato urbano che collega Monte Peralto a largo della Zecca, un percorso di circa 2,2 km con 279 m di dislivello.
La manifestazione ha confermato il connubio tra spettacolo sportivo e valorizzazione del centro storico: migliaia di spettatori hanno seguito le run tra le creuze e i caruggi genovesi, mentre l’amministrazione comunale e gli organizzatori hanno adottato provvedimenti specifici per viabilità e trasporto pubblico.
La finale e i tempi: Vieira domina anche in gara
Partito dopo aver primeggiato nelle qualifiche, Roger Vieira ha chiuso la discesa con il miglior tempo di 2:33,971. Al secondo posto si è piazzato Fischbach, staccato di 1,659 secondi mentre al terzo posto si è classificato Marin, a 2,977 secondi dal vincitore. Tra i finalisti si è distinto il ligure Francesco Colombo unico italiano nella top-15.
Dichiarazioni del vincitore
Vieira ha raccontato la tensione provata prima della run ma anche la convinzione nelle proprie possibilità: per lui la pressione è stata trasformata in energia vincente. Ha sottolineato il ruolo del caldo e ha spiegato come il suo legame con il Brasile lo abbia aiutato in gara. Al momento della premiazione ha voluto omaggiare una leggenda brasiliana indossando il casco di Ayrton Senna e ha dedicato la vittoria alla sua famiglia e al team che lo ha sostenuto.
Il percorso storico e la dimensione culturale della gara
Il tracciato, inaugurato nel 2026 e riproposto anche per questa edizione, parte dalla fermata della funicolare del Righi, attraversa le Mura Nuove con un primo salto verso la creuza di salita Superiore San Simone, prosegue per salita Emanuele Cavallo con tornanti impegnativi e sfrutta la Spianata Castelletto come punto di lancio verso corso Carbonara per raggiungere il traguardo a largo della Zecca. Questo itinerario trasforma la competizione in una vera e propria vetrina» urbana capace di mettere in relazione paesaggio, storia e performance atletica.
Mappa culturale e narrazione della città
In occasione dell’evento è stata realizzata una mappa culturale del tracciato che accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi attraversati. Il progetto valorizza riferimenti letterari e musicali legati alla città, permettendo agli spettatori di leggere il percorso anche attraverso episodi della memoria collettiva genovese.
Organizzazione, viabilità e misure adottate per la sicurezza
Per consentire lo svolgimento della competizione il Comune ha predisposto una serie di ordinanze: nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 giugno sono stati istituiti divieti di transito e di sosta in numerose vie interessate dal percorso, con fasce orarie precise e rimozione forzata per i veicoli inadempienti. Tra le strade coinvolte figurano largo Capronisalita Superiore di S. Simonesalita Emanuele Cavallocorso Carbonara e largo della Zecca.
È stata inoltre disposta la sospensione di alcune ordinanze in via Balbi e via Interiano per consentire, se necessario, il transito della Polizia Locale, e sono state previste aperture pedonali gestite in fasce orarie specifiche la domenica mattina e pomeriggio. Per il trasporto pubblico sono state comunicate modifiche alle linee di autobus e la sospensione temporanea dell’obbligo di svolta a levante per alcuni mezzi, con spostamento momentaneo di stalli per disabili.
Riconoscimenti istituzionali e prospettive
La sindaca silvia salis ha sottolineato come Genova si confermi capitale dell’adrenalina e della cultura urbana grazie alla manifestazione, elogiando l’afflusso di pubblico nelle creuze e invitando il campione a tornare per difendere il titolo. Presenti alle premiazioni anche i consiglieri delegati ai Grandi eventi, Lorenzo Garzarelli e ai rapporti con le società sportive, Vittoria Canessa Cerchi che hanno rimarcato la capacità della città di ospitare eventi internazionali e l’entusiasmo dei cittadini che hanno partecipato anche alle iniziative collaterali a Boccadasse.
La combinazione di performance agonistica, cornice storica e logistica organizzata ha confermato il potenziale turistico e sportivo dell’appuntamento, consolidando il legame tra Genova, Red Bull e il format del urban downhill.



