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Account falso su Facebook bersaglia l’assessore Luca Lombardi

L'assessore regionale al turismo Luca Lombardi scopre un account Facebook duplicato: consigli pratici per evitare truffe

Account falso su Facebook bersaglia l’assessore Luca Lombardi

Nella mattina del 24 maggio 2026 l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi ha denunciato la presenza di un account Facebook che riproduceva il suo nome e la sua immagine. Sebbene la fotografia e l’intestazione apparissero verosimili, la pagina non era gestita dall’esponente della giunta regionale: si trattava di una clonazione di profilo, una pratica con cui malintenzionati riproducono account esistenti per ingannare follower e cittadini.

La scoperta ha subito acceso l’allerta tra chi segue l’assessore: gesti apparentemente innocui come una richiesta di amicizia o messaggi privati possono trasformarsi in tentativi di raggiro. Lombardi ha annunciato che si rivolgerà alle autorità competenti per tutelarsi legalmente e ha invitato la comunità a non interagire con il profilo sospetto, segnalando e bloccando eventuali messaggi anomali.

La scoperta e la reazione dell’assessore

Secondo quanto riferito, il falso account riproduceva fedelmente alcuni elementi visivi del profilo ufficiale, ma presentava discrepanze che hanno tradito l’inganno: in alcuni casi il nome era scritto con caratteri insoliti e, in un profilo, compariva la dicitura “Liqur” al posto di “Liguria“. Questi dettagli, se osservati con attenzione, possono rivelare la non corrispondenza tra la pagina e il profilo autentico. L’esponente ha reso pubblica la situazione per mettere in guardia chi lo segue e per preparare la denuncia alle forze dell’ordine.

Segnalazione alle forze dell’ordine

Lombardi ha dichiarato che si recherà presso il comando dei Carabinieri di Sanremo per formalizzare la denuncia e avviare gli accertamenti del caso. La procedura prevista in questi casi comprende la raccolta di schermate, link e conversazioni sospette che possano costituire prova della clonazione. L’obiettivo è ricostruire le responsabilità e impedire che il profilo venga utilizzato per scopi fraudolenti, come la richiesta di denaro o l’ottenimento di informazioni sensibili dai contatti del profilo clonato.

Come riconoscere un profilo clonato

Esistono indicatori ricorrenti che aiutano a distinguere un account autentico da uno creato ad arte: errori ortografici nel nome, discrepanze nella grafica, poche foto personali o amici in comune limitati rispetto al profilo ufficiale. L’uso di identità visive simili ma non identiche è una tattica comune per creare fiducia immediata. È quindi importante verificare con attenzione le richieste di amicizia e confrontare il profilo sospetto con quello ufficiale attraverso canali certi, come pagine istituzionali o account verificati.

Indicatori comuni

Tra i segnali da tenere d’occhio: messaggi che chiedono denaro, link esterni non verificabili, richieste urgenti e profili appena creati che replicano nomi noti. In presenza di una richiesta di denaro o di informazioni personali, è opportuno bloccare subito il contatto e utilizzare la funzione di segnalazione del social network. Conservare le prove (screenshot, URL, orari) facilita il lavoro degli inquirenti e riduce il rischio che altri utenti cadano nella truffa.

Cosa fare e precedenti

La raccomandazione principale dell’assessore è chiara: non accettare richieste sospette, bloccare e segnalare. Oltre alla denuncia formale, è utile avvisare amici e contatti del possibile uso fraudolento del nome e condividere le modalità per riconoscere il falso. Nel caso specifico, non si tratta del primo episodio per Lombardi: già lo scorso novembre il suo account Instagram era stato oggetto di una clonificazione, un fatto che evidenzia come gli amministratori pubblici possano essere bersaglio ricorrente di tali campagne.

In ultima analisi, la prevenzione passa dall’informazione: conoscere i meccanismi della clonazione di profilo e adottare misure di prudenza sui social network riduce sensibilmente il rischio di truffe. Gli utenti sono invitati a verificare sempre l’autenticità degli account con cui interagiscono e a rivolgersi alle autorità competenti in presenza di anomalie.

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