Il Ministero della Salute ha confermato l’ondata di calore che ha interessato l’Italia con 23 città inizialmente segnalate in bollino rosso e successivi aggiornamenti che hanno portato il numero a livelli ancora maggiori entro i primi giorni di agosto. Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026.
Perché la situazione è rilevante per la salute pubblica
La misura di bollino rosso è stata attivata per città come GenovaBolognaMilanoRomaNapoli e Palermo indicando condizioni di emergenza con possibili effetti gravi sulla popolazione. Le temperature percepite hanno raggiunto valori di 36°C e 37°C in alcune aree urbane, con punte vicine o superiori a 40°C in altre località, e il Ministero ha ribadito raccomandazioni rivolte alle fasce più vulnerabili.
Dati delle giornate e aggiornamenti sul numero di città in allerta
Nei primi giorni di agosto le misure di allerta erano state definite su base giornaliera: il livello 2 per il primo giorno e il livello 3 per i giorni successivi in alcune città. A Genova si erano osservate temperature percepite sui 36°C il 1 e il 2 agosto, con un aumento a 37°C previsto per il 3 agosto; i termometri avevano segnato 27°C alle ore 8 e 30°C alle ore 14 il 1 agosto, 25°C al mattino e 30°C nel pomeriggio il 2 agosto, e un rialzo con 27°C alle ore 8 e 31°C alle ore 14 il 3 agosto. Le soglie giornaliere e gli orari di riferimento sono stati tenuti sotto monitoraggio per aggiornare i livelli di allerta.
Espansione dell’allerta e previsioni successive
Successivi aggiornamenti hanno indicato un ampliamento del numero di città sotto bollino rosso con segnalazioni che citavano 25 città e proiezioni che riportavano fino a 27 città monitorate in allerta massima per alcuni giorni. Le previsioni a breve termine non evidenziavano un rapido miglioramento: alcuni bollettini mettevano in guardia su persistenze di temperature molto elevate e criticità notturne, con il mare che, a temperature superiori ai 28°C, contribuiva a mantenere elevata l’umidità e l’afa in molte coste e pianure.
Impatto su lavoro, incendi e rischio sanitario
L’ondata di caldo ha avuto effetti su vari settori: si sono registrati casi mortali tra i lavoratori agricoli dall’inizio della stagione calda, e le autorità regionali hanno attivato fasi di preallarme per il rischio incendi in aree di pianura e costa. In Emilia Romagna, ad esempio, era stato segnalato un innalzamento del rischio incendi, mentre alcune regioni avevano emesso codici arancioni per rischio fuoco. Le misure di prevenzione includevano vigilanza sulle condizioni di lavoro all’aperto e raccomandazioni per la tutela della salute pubblica.
Le previsioni meteorologiche avevano indicato la possibilità di temporali a partire dall’8 agosto in alcune zone settentrionali, ma tali proiezioni restavano soggette a verifica. In alcune regioni del Centro Italia erano state anticipate precipitazioni e temporali intensi, con allerte locali per Abruzzo, Umbria, Basilicata e Molise.
Il quadro operativo è rimasto in evoluzione con monitoraggi quotidiani e aggiornamenti sui numeri delle città in bollino rosso sulle temperature percepite e sui parametri di rischio emessi dal Ministero della Salute per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione.



