27 ottobre 2026 ☀ 14°

La bambina di 6 anni salvata dopo la caduta dal balcone a Catanzaro

Maria Luce, la bambina di 6 anni caduta dal balcone a Catanzaro, è fuori pericolo grazie a un intervento cardiochirurgico al Gaslini di Genova

La bambina di 6 anni salvata dopo la caduta dal balcone a Catanzaro

Una storia di coraggio e competenza medica si è conclusa felicemente a Genova, dove la piccola Maria Luce di soli 6 anni, è finalmente fuori pericolo dopo il tragico incidente di aprile a Catanzaro.

La bambina, che aveva riportato gravi lesioni tra cui una lesione traumatica dell’aorta toracica è stata sottoposta a un delicato intervento di ricostruzione dell’aorta presso l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, che ha permesso di ripristinare completamente il flusso sanguigno e di far riespandere il polmone sinistro.

Un intervento cardiochirurgico senza precedenti

L’intervento, eseguito dall’équipe diretta dal dott. Guido Michielon direttore della Cardiochirurgia del Gaslini, è stato possibile grazie alla collaborazione tra i professionisti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro e quelli del Gaslini.

La lesione dell’aorta era particolarmente grave, con una mortalità superiore all’80% già al momento del trauma. Tuttavia, grazie alla stabilizzazione iniziale effettuata a Catanzaro e al successivo intervento a Genova, Maria Luce non presenta danni neurologici né deficit motori.

La fase di stabilizzazione a Catanzaro

La prima fase della gestione del caso è stata condotta a Catanzaro, dove l’équipe di anestesia, rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale catanzarese, guidata dalla dott.ssa Stefania Faragò ha stabilizzato la bambina.

Questa fase è stata cruciale per consentire il trasferimento in sicurezza a Genova, pianificato attraverso un costante confronto tra le équipe dei due ospedali. Il trasferimento è avvenuto in condizioni di massima sicurezza, grazie alla continuità assistenziale garantita dalle Terapie Intensive e al supporto dell’Aeronautica Militare.

La collaborazione tra Calabria e Liguria

La storia di Maria Luce è anche un esempio concreto del modello di collaborazione hub & spoke attraverso il quale competenze altamente specialistiche possono essere messe in rete tra strutture sanitarie diverse.

La collaborazione tra il Gaslini e l’AOU Dulbecco di Catanzaro è destinata a rafforzarsi ulteriormente con la firma di un atto aggiuntivo alla convenzione, della durata di tre anni, che prevede la presenza periodica dei chirurghi del Gaslini a Catanzaro per attività operatoria e ambulatoriale, oltre a teleconsulti pre-operatori e multidisciplinari e programmi di formazione e affiancamento rivolti al personale sanitario.

Questo modello di rete permette di offrire cure avanzate ai piccoli pazienti anche attraverso percorsi condivisi sul territorio, riducendo la necessità per le famiglie di affrontare lunghi e complessi spostamenti fuori regione.

Un lavoro di squadra che ha fatto la differenza

Oltre 60 professionisti tra medici, infermieri e operatori sanitari di Genova e Catanzaro hanno lavorato fianco a fianco in questo percorso. La loro collaborazione ha permesso di ottenere un risultato straordinario, che ha suscitato il plauso delle istituzioni.

Il presidente di Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò hanno espresso grande sollievo e ringraziamento per il lavoro svolto, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni sanitarie e la condivisione delle migliori conoscenze e capacità medico-scientifiche.

Il direttore generale del Gaslini Renato Botti ha commentato che la vicenda di Maria Luce rappresenta un esempio concreto del valore della collaborazione tra il Gaslini e l’AOU Dulbecco di Catanzaro, un rapporto costruito sulla condivisione di competenze e sulla capacità di lavorare insieme per garantire ai piccoli pazienti le migliori opportunità di cura.

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