Il 6 agosto 1284, le flotte di Genova e Pisa si scontrarono nelle acque delle Secche della Meloria, in un evento che cambiò per sempre il destino delle due Repubbliche Marinare. A 742 anni di distanza, Genova e Pisa si sono riunite nella piazzetta di Campopisano per commemorare i caduti e celebrare un legame che, nel tempo, ha trasformato un conflitto in un simbolo di amicizia e collaborazione.
La cerimonia, organizzata dall’associazione culturale Il Mosaico e da altre associazioni con il patrocinio dei Comuni di Genova e Pisa, ha visto la partecipazione di autorità locali e rappresentanti delle comunità storiche delle due città. Tra i presenti, il presidente del consiglio comunale di Genova Claudio Villa il sindaco di Pisa Michele Conti l’assessore all’Istruzione del Comune di Pisa e presidente dell’associazione culturale Il Mosaico Riccardo Buscemi e la docente dell’Università di Pisa Maria Luisa Ceccarelli Lemut.
Una commemorazione simbolica di amicizia e memoria
La battaglia della Meloria, uno degli scontri più significativi e drammatici della storia di Pisa, ha segnato profondamente il ruolo delle due Repubbliche Marinare nel Mediterraneo. Oggi, a distanza di 742 anni, il ricordo di quell’evento non divide, ma unisce, trasformandosi in un’occasione di memoria condivisa e amicizia tra due città che hanno scritto pagine fondamentali della storia del Mediterraneo.
La sindaca di Genova Silvia Salis ha sottolineato come la battaglia abbia segnato profondamente la storia di Genova e Pisa, e come l’impegno delle associazioni e dei gruppi storici permetta di custodire la memoria di quello scontro e di trasformarla in un’occasione di incontro. Conoscere il passato ci aiuta a comprendere meglio le nostre identità e a costruire rapporti più forti nel presente.
Il presidente del consiglio comunale di Genova Claudio Villa ha aggiunto che la commemorazione rappresenta un segno tangibile di come la storia possa insegnare a mettere un punto sugli eventi passati e ripartire con nuova consapevolezza. Trasformare un conflitto in un’occasione di dialogo e di amicizia è un segno tangibile di come la storia ci possa insegnare a mettere un punto sugli eventi passati e da lì ripartire con nuova consapevolezza.
La storia della battaglia della Meloria
La battaglia della Meloria prende il nome dalle omonime Secche dove, il 6 agosto 1284, le flotte di Genova e Pisa si affrontarono in un sanguinoso scontro navale che sorrise alla Superba, cambiando per sempre i rapporti di forza tra le due città. Nonostante la pesante sconfitta subita da Genova nel tratto di mare antistante l’odierna Livorno, la Repubblica Pisana continuò ancora per molti anni a essere protagonista nel Mediterraneo come potenza militare e commerciale.
Il lungo periodo di reclusione si caratterizzò per intensa attività di scambio di prigionieri tra le due repubbliche, anche in cambio di ingenti somme. I prigionieri che non riuscirono a sopravvivere o a tornare in patria venivano sepolti a Genova nei pressi della chiesa di San Marco, oppure di quella dei Francescani e di quella dei Domenicani. Tra i pisani fatti prigionieri, il più celebre è sicuramente Rustichello da Pisa che sotto dettatura di Marco Polo anch’egli prigioniero della Superba, scrisse Il Milione.
La rievocazione storica a Campopisano
La rievocazione genovese della storica battaglia navale ha come sfondo lo splendido risseu di Campopisano, il tipico mosaico genovese formato da ciottoli che raffigurano una galea nera in campo bianco, a memoria dei marinai pisani vinti e imprigionati proprio a Campopisano, dove in gran parte morirono e furono seppelliti.
Durante la cerimonia, è stata deposta una corona d’alloro presso la lapide commemorativa. La rievocazione ha visto la partecipazione di figuranti dei cortei storici di Genova e di Pisa e dei gonfaloni delle due città. Tra le associazioni genovesi presenti, il Gruppo Storico Sestrese e il Gruppo Storico Procobera mentre da Pisa sono arrivati a Genova l’associazione culturale Il Mosaico le rappresentanze dell’associazione Marinai d’Italia della Lega Navale dell’Accademia dei Disuniti l’Archeo Club e il Gruppo Balestrieri di Porta San Marco.
La trasferta di una delegazione pisana a Genova è diventata ormai una bella tradizione, che non viene frenata neppure dal caldo. Ringrazio il Comune di Genova che ci accoglie con la consueta cordialità a Campopisano e mi auguro che in futuro prossimo le nostre relazioni possano svilupparsi con il concorso dei giovani delle nostre scuole ha dichiarato l’assessore all’Istruzione del Comune di Pisa Riccardo Buscemi.
Le iniziative delle commemorazioni si svolgono grazie alla sinergia tra vari soggetti: il Comune di Pisa, il Comune di Genova, la Capitaneria di Porto di Livorno, Porto di Pisa, e i sodalizi pisani Associazione Il MosaicoAccademia dei DisunitiAssociazione Marinai d’ItaliaArcheo Club PisaLega Navale PisaBalestrieri di Porta San Marco e le associazioni genovesi La Mela di VetroLimes VitaeGruppo Storico Sestrese e Balestrieri del Mandraccio.



