La Liguria è sotto assedio da un’ondata di calore senza precedenti. Da giorni, la regione è avvolta da un’afa soffocante, con temperature che sfiorano record storici e un’allerta rossa che non accenna a diminuire. Le autorità hanno attivato misure di emergenza per proteggere la popolazione, mentre gli esperti monitorano la situazione con preoccupazione.
L’ondata di calore, la quarta di questa estate, ha colpito duramente il capoluogo ligure, Genova, dove il bollino rosso è stato prorogato fino a venerdì 7 agosto. Le temperature, già elevate, sono ulteriormente amplificate dall’umidità elevata rendendo la percezione del caldo ancora più insopportabile.
Temperature record e condizioni meteorologiche estreme
L’Osservatorio meteo idrologico della Regione Liguria (Omirl) ha registrato un picco di 36,9 gradi a Sesta Godano, nella provincia di La Spezia. Ma le temperature elevate non si limitano a questa località: a Imperia, l’umidità ha raggiunto l’85% con una temperatura di 28,4 gradi mentre a Savona si è registrato un 74% di umidità con 29,2 gradi. Genova e La Spezia non sono da meno, con valori rispettivamente di 63% e 58% di umidità e temperature di 30,7 e 32,4 gradi.
Le temperature massime registrate in vari comuni della regione hanno superato i 35 gradi con picchi di 36,2 gradi a Rocchetta Nervina e valori compresi tra 30 e 34 gradi nella Città Metropolitana di Genova e nella provincia di Savona. Le previsioni non lasciano spazio a speranze di miglioramento: il caldo è destinato a persistere, con temperature che rimarranno elevate e umidità che continuerà a rendere l’aria pesante.
Misure di emergenza e consigli per la popolazione
Di fronte a questa situazione critica, le autorità hanno attivato una serie di misure per proteggere la popolazione. A Genova, i punti di prima accoglienza negli ospedali San Martino, Villa Scassi, Galliera ed Evangelico di Voltri rimarranno operativi per fornire assistenza a chi ne ha bisogno. Inoltre, i parchi della città resteranno aperti fino alle 21:00 per offrire un rifugio fresco ai cittadini.
Il bollino rosso che corrisponde al livello 3 della scala di emergenza del Ministero della Salute, indica condizioni meteo che persistono per tre o più giorni consecutivi e che possono avere effetti negativi sulla salute. Le misure di prevenzione includono il rafforzamento dei servizi sanitari e sociali sul territorio, nonché la promozione di comportamenti sicuri per affrontare il caldo estremo.
Previsioni meteorologiche e possibili sviluppi
Le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni non lasciano spazio a speranze di miglioramento. Mercoledì 5 agosto, la giornata sarà caratterizzata da cielo sereno o poco nuvoloso, con temperature massime stazionarie o in lieve aumento. L’umidità rimarrà su valori medio-alti, e i venti saranno deboli a prevalente regime di brezza.
Giovedì 6 agosto, lo scenario meteorologico rimarrà pressoché invariato, con condizioni anticicloniche e cielo sereno o poco nuvoloso. Le temperature minime rimarranno stazionarie, mentre le massime potrebbero registrare un lieve calo. L’umidità continuerà a essere elevata, e i venti saranno deboli variabili a prevalente regime di brezza.
Venerdì 7 agosto, un debole disturbo in quota potrebbe determinare un parziale aumento dell’instabilità nelle ore centrali e pomeridiane, soprattutto sui rilievi alpini e appenninici. Le temperature minime potrebbero diminuire leggermente, mentre le massime rimarranno stazionarie. L’umidità resterà su valori alti, e i venti saranno in prevalente regime di brezza con rinforzi moderati da Nord-Est sui capi di Ponente.
Le autorità hanno attivato misure di emergenza per proteggere la popolazione, mentre gli esperti monitorano la situazione con preoccupazione. La speranza è che, nei prossimi giorni, le condizioni meteorologiche possano migliorare, offrendo un po’ di sollievo a una regione sotto assedio.



