L’interporto di Vado Ligure, snodo cruciale per l’economia marittima della Liguria, è al centro di una polemica politica. Jan Casella, consigliere regionale di AVS, ha criticato aspramente la nomina di Pierangelo Olivieri, sindaco di Calizzano e presidente della Provincia di Savona, alla presidenza del Vado Interporto Operativo Spa (VIO).
La decisione, secondo Casella, rappresenta un grave errore che potrebbe mettere a rischio la competitività del sistema retroportuale savonese. L’interporto, infatti, è un’infrastruttura strategica per i collegamenti merci con il Nord Europa e ha visto negli ultimi dieci anni una crescita significativa, con una quota pubblica superiore al 70% e un’espansione su venti ettari complessivi.
Un’infrastruttura strategica per la Liguria
Il VIO è nato con l’obiettivo di garantire una quota di trasporto ferroviario superiore al 40% dei container movimentati, un risultato tre volte superiore alla media italiana e persino maggiore rispetto ai grandi porti del Nord Europa. Questa propensione ferroviaria produce benefici ambientali ed economici straordinari, tra cui l’abbattimento delle emissioni e la decongestione della rete autostradale e urbana.
Ogni treno che parte dall’interporto di Vado Ligure equivale a togliere dalle autostrade liguri e dalla viabilità di Savona e Vado oltre quaranta tir. Questo riduce drasticamente l’incidentalità, il particolato sottile e l’usura delle infrastrutture viarie. Inoltre, la certificazione ecologica della catena logistica attrae i principali colossi del commercio mondiale, che selezionano le rotte in base agli indici di sostenibilità, trasformando la tutela ambientale in un fattore chiave di competitività economica.
La critica di Casella: competenza tecnica vs vicinanza politica
Jan Casella ha espresso preoccupazione per il fatto che la guida di una società così importante sia affidata a un amministratore pubblico che è già presidente della Provincia. Secondo il consigliere regionale, gestire uno snodo cruciale come il VIO richiede competenze commerciali, relazioni internazionali, conoscenza capillare della catena logistica ferroviaria e capacità di contrattazione industriale.
“Trasformare l’interporto operativo di Vado Ligure in una merce di scambio politico è un grave errore”, ha dichiarato Casella. “Con la nomina al vertice di Pierangelo Olivieri, si rinuncia a una competenza tecnica per trasformare una struttura centrale del nostro sistema economico in una poltrona da assegnare a un fedelissimo, con un metodo che guarda più alla vicinanza politica che al merito e all’esperienza professionale.”
Le conseguenze di una scelta politica
Utilizzare la presidenza dell’interporto di Vado come pedina di scambio politico, senza tenere in considerazione le competenze necessarie per un ruolo così importante, rischia di creare problemi alla competitività del sistema retroportuale savonese. Casella sottolinea che il VIO rappresenta un’infrastruttura strategica di primaria importanza per l’intera economia marittima della Liguria.
La polemica sollevata da Jan Casella mette in luce la delicatezza della gestione di un’infrastruttura così complessa e importante, che richiede competenze specifiche e una visione strategica per garantire la sua efficienza e competitività nel lungo periodo.



