26 ottobre 2026 ☀ 14°

Ospedale San Martino supera i cento pazienti trattati con terapia genica Car-T

Il centro trapianti di cellule staminali del policlinico San Martino di Genova ha trattato con successo oltre cento pazienti con la terapia genica Car-T, registrando tassi di risposta superiori al 60 per cento.

Ospedale San Martino supera i cento pazienti trattati con terapia genica Car-T

Un traguardo storico è stato raggiunto dal centro trapianti di cellule staminali dell’ospedale policlinico San Martino di Genova. La struttura ha superato la soglia dei cento pazienti trattati con la terapia genica Car-T una cura innovativa contro specifiche neoplasie del sangue.

Questa terapia, che ha dimostrato percentuali di risposta clinica superiori al 60 per cento in pazienti privi di altre opzioni terapeutiche, rappresenta un faro di speranza nel trattamento di malattie complesse.

L’innovazione terapeutica e il suo impatto

Il programma, avviato durante la pandemia sotto la guida di Emanuele Angelucci responsabile dell’unità di ematologia e terapie cellulari, ha mantenuto un’operatività costante. La terapia è destinata a forme complesse di leucemialinfoma e mieloma multiplo resistenti alla radioterapia, alla chemioterapia o al trapianto tradizionale.

La procedura prevede l’estrazione dei linfociti T dal sangue del paziente. Questi globuli bianchi vengono riprogrammati geneticamente in laboratorio per riconoscere e distruggere le cellule tumorali. Una volta riinfusi nell’organismo, i linfociti modificati agiscono in modo mirato contro il tumore.

Nuove sperimentazioni e collaborazioni

Il policlinico San Martino ha avviato due nuove sperimentazioni cliniche per estendere l’applicazione della tecnologia Car-T ad altre patologie. La prima sperimentazione è focalizzata sulle malattie autoimmuni in collaborazione con la squadra del professor De Palma. La seconda riguarda la sclerosi multipla insieme alla clinica neurologica diretta da Angelo Schenone e Luana Inglese.

Queste iniziative rappresentano un passo avanti significativo nella lotta contro malattie che, fino a poco tempo fa, erano considerate incurabili. La ricerca continua a esplorare nuove frontiere, offrendo speranza a un numero sempre maggiore di pazienti.

Il team multidisciplinare e il supporto istituzionale

L’intero percorso terapeutico è affidato a una Unità funzionale multidisciplinare composta da ematologi, neurologi, cardiologi, infettivologi, anestesisti, medici trasfusionali e farmacisti ospedalieri. L’assistenza diretta e la gestione delle tossicità sono garantite da due équipe infermieristiche dedicate all’aferesi e al monitoraggio dei pazienti.

La continuità operativa della struttura è stata confermata da Monica Calamai direttore generale di Aom Liguria e da Massimo Nicolò assessore regionale alla sanità. Angelucci ha sottolineato che il superamento dei cento casi garantisce l’applicazione sistematica dell’innovazione medica sul territorio ligure.

Questo traguardo rappresenta non solo un successo per il policlinico San Martino, ma anche un esempio di come la collaborazione tra istituzioni e professionisti possa portare a risultati tangibili nel campo della medicina.

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