Il Comune di Genova ha deciso di stanziare ulteriori 2 milioni di euro per l’azienda di trasporto pubblico Amt, portando il contributo complessivo a quasi 37 milioni di euro. Questo intervento mira a evitare la riduzione dei servizi programmata per il 14 settembre, mantenendo invariati i percorsi delle linee urbane ed extraurbane con l’entrata in vigore dell’orario invernale.
Le risorse aggiuntive sono state individuate attraverso la verifica sulle sottocompensazioni di alcuni contratti di servizio. L’obiettivo è contenere l’impatto del piano di risanamento e garantire alla giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis, insieme al vicesindaco Alessandro Terrile e all’assessore alla mobilità Emilio Robotti, il tempo necessario per riorganizzare la rete senza tagli emergenziali.
Il nodo del finanziamento regionale e le accuse di Avs
La manovra economica di Palazzo Tursi ha riaperto il fronte politico con la Regione Liguria. Alleanza Verdi e Sinistra solleva la questione dei 15 milioni di euro destinati al piano di risanamento di Amt, il cui stanziamento da parte dell’ente regionale risulta bloccato da mesi, aggravando la situazione finanziaria dell’azienda.
Le segretarie provinciali di Avs, Simona Cosso e Giorgia Parodi, chiedono al presidente della Regione Liguria Marco Bucci di chiarire le intenzioni dell’amministrazione regionale sul futuro della società di trasporto. Secondo la forza politica, l’incertezza sui fondi regionali rischia di vanificare gli sforzi contabili del Comune e di compromettere la tenuta del servizio essenziale.
Dal 14 settembre corse garantite: a dicembre la revisione della rete
La fase transitoria fino a dicembre servirà ad assicurare la regolarità delle corse previste ed evitare le soppressioni comunicate all’ultimo momento, tutelando le fasce orarie di maggiore utilizzo. Per Avs, il percorso di risanamento deve procedere insieme alla salvaguardia degli utenti e dei lavoratori.
A partire da dicembre prenderà il via il piano per ridefinire percorsi e frequenze dei bus. Il riassetto prevedrà un confronto con i municipi, i comuni della città metropolitana, i sindacati e le associazioni dei consumatori, introducendo interventi come corsie riservate e l’ottimizzazione dei percorsi per adeguare l’offerta alla reale domanda di mobilità.
La polemica tra Comune e Regione
La sindaca Silvia Salis ha accusato la Regione Liguria di fare ostruzionismo, chiedendo la disponibilità immediata dei 15 milioni di euro promessi a luglio. Secondo Salis, l’atteggiamento della Regione sta comportando gravissimi problemi di cassa per l’azienda.
Il centrodestra in Regione Liguria ha risposto che sono già stati anticipati 73 milioni di euro e che il bilancio dell’azienda non è ancora stato approvato. Hanno inoltre sottolineato che la Regione si è impegnata a sostenere con ulteriori 40 milioni il capitale sociale di Amt, non appena il Tribunale di Genova darà il via libera al piano di risanamento.
La polemica continua, con il centrodestra che accusa la sindaca di non avere il controllo dell’azienda e di fare propaganda politica con l’annuncio dei 2 milioni di euro. Intanto, gli utenti e i comuni dell’entroterra attendono soluzioni concrete per evitare ulteriori disagi.



