Il Consiglio regionale della Liguria ha compiuto un passo significativo verso una maggiore autonomia. Con 17 voti favorevoli e 12 contrari, è stato approvato lo schema di intesa definitivo con il Governo sull’autonomia differenziata. Questo provvedimento, previsto dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, riguarda materie strategiche come la protezione civile le professioni la previdenza complementare e integrativa e la tutela della salute.
Le dichiarazioni del presidente Bucci
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha commentato l’approvazione definendola un passo concreto verso una Regione più forte e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini. Autonomia differenziata non significa dividere il Paese, ma dare ai territori maggiori strumenti e responsabilità per poter intervenire con più rapidità ed efficacia ha affermato Bucci.
Bucci ha anche risposto alle critiche delle opposizioni, sottolineando che l’autonomia differenziata permetterà di dare rimborsi più rapidi in caso di emergenze, come le alluvioni. È evidente che poter dare rimborsi a chi ha perso il proprio negozio o altri beni durante un’alluvione, o in altre situazioni di emergenza, in tempi rapidi rappresenta un grande vantaggio rispetto a dover aspettare mesi ha dichiarato.
Il presidente ha inoltre ribadito che l’obiettivo è allineare verso l’alto, non verso il basso, facendo riferimento agli stipendi del personale sanitario. Non stiamo allineando in basso. Noi allineiamo verso l’alto, non verso il basso ha affermato Bucci, criticando l’approccio delle opposizioni.
Le reazioni delle parti politiche
La Lega ha celebrato l’approvazione come una giornata storica per la Liguria, sottolineando che si tratta di un risultato di una battaglia trentennale. Gli assessori e i consiglieri regionali della Lega hanno espresso soddisfazione per il provvedimento, che porterà più opportunità, risorse, tutele e sviluppo del territorio.
Anche Fratelli d’Italia ha espresso soddisfazione per l’approvazione del provvedimento. Il gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia ha affermato che una Regione più responsabile e più vicina ai territori può dare risposte più rapide ed efficaci. Non parliamo di un’autonomia astratta, ma di strumenti che possono incidere concretamente sulla qualità dei servizi ha sottolineato il capogruppo Rocco Invernizzi.
In particolare, Fratelli d’Italia ha evidenziato che l’autonomia differenziata permetterà di avere maggiori margini nella programmazione e nella gestione delle risorse in sanità, valorizzando anche le economie prodotte da una spesa più efficiente. Più autonomia deve significare più capacità di decidere, ma anche più responsabilità sui risultati ha concluso il gruppo.
Il voto di Gianmarco Medusei
Un momento significativo della votazione è stato il voto favorevole di Gianmarco Medusei, che ha lasciato Fratelli d’Italia per aderire al Gruppo Misto come rappresentante di Futuro Nazionale. Medusei ha anche annunciato le proprie dimissioni da vicepresidente della V Commissione – Controlli, verifica attuazione delle leggi, pari opportunità, in relazione al cambio di schieramento.
Medusei ha commentato il suo voto affermando che meglio poco che nulla sottolineando l’importanza del provvedimento per la Liguria. Questo voto ha contribuito al raggiungimento dei 17 voti favorevoli necessari per l’approvazione dello schema di intesa.
L’approvazione dell’autonomia differenziata in Liguria rappresenta un passo importante verso una maggiore autonomia e responsabilità per la Regione. Le reazioni delle parti politiche e le dichiarazioni del presidente Bucci riflettono le diverse posizioni su questo tema cruciale per il futuro della Liguria.



