La Sagra del Fuoco di Recco ha chiuso i battenti con un successo che va oltre le aspettative. Questo evento, legato ai festeggiamenti in onore di Nostra Signora del Suffragio ha saputo coniugare devozione religiosapartecipazione popolare e spettacolo attirando migliaia di visitatori.
La serata conclusiva ha visto la partecipazione di Marco Bucci presidente della regione liguria, e dell’assessore Luca Lombardi. Insieme hanno assistito alla solenne processione con l’Arca della Madonna per le vie cittadine, alle tradizionali sparate di mascoli dei sette Quartieri di Recco e ai grandi spettacoli pirotecnici sul mare.
Una tradizione che unisce generazioni
La Sagra del Fuoco è una tradizione ultracentenaria che rappresenta un pilastro della cultura ligure. Marco Bucci ha sottolineato come questa manifestazione sia un esempio di come le tradizioni possano essere custodite e, allo stesso tempo, rinnovate. “Questa tradizione attraversa la storia di Recco e della Liguria e continua a essere profondamente viva e attuale”, ha dichiarato il presidente.
L’assessore Luca Lombardi ha aggiunto che la Sagra del Fuoco è un patrimonio autentico della Liguria, capace di unire devozione, cultura popolare e spettacolo. “Eventi così profondamente legati all’identità dei nostri territori rappresentano anche un elemento di grande attrattività”, ha affermato Lombardi.
Innovazione ambientale: le reti anti-rifiuti
La Sagra del Fuoco di Recco ha segnato un risultato positivo anche sul fronte della tutela ambientale. Le reti posizionate in via sperimentale nello specchio acqueo antistante il molo di Ponente per intercettare i residui dei fuochi d’artificio hanno superato il test, contribuendo a ridurre l’impatto delle celebrazioni sul mare.
Il sindaco Carlo Gandolfo e l’assessore all’Ambiente Edvige Fanin hanno tracciato un primo bilancio all’indomani delle due serate conclusive. “Abbiamo verificato che l’operazione funziona”, hanno spiegato gli amministratori. “Le reti hanno permesso di intercettare una quantità significativa di residui, impedendo che finissero in mare o facilitandone il recupero immediato.”
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Blackwave e con la Cooperativa Pescatori San Fortunato di Camogli, che ha messo a disposizione le reti utilizzate per la sperimentazione.
Progetti per il futuro
Alla luce dei risultati ottenuti, il Comune guarda già al futuro. “Il prossimo anno le reti saranno posizionate anche nello specchio acqueo davanti al molo di Levante e aumenteremo ulteriormente la superficie coperta”, ha annunciato il sindaco Gandolfo. “Stiamo valutando anche l’acquisto diretto delle reti da parte del Comune. L’esperimento ha dato riscontri molto positivi e intendiamo proseguire su questa strada.”
L’obiettivo dell’amministrazione è rendere sempre più sostenibile una delle manifestazioni più sentite e partecipate della Liguria, coniugando tradizione, spettacolo e attenzione all’ambiente marino.



