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Simulazione di deragliamento nella galleria Colombo a Genova

Una maxi esercitazione ha testato le procedure di soccorso nella galleria Colombo, dimostrando l'efficacia dei nuovi sistemi di evacuazione.

Simulazione di deragliamento nella galleria Colombo a Genova

Il mattino di mercoledì 16 settembre 2026 le gallerie ferroviarie di Genova hanno ospitato una delle più complesse esercitazioni di protezione civile organizzate negli ultimi anni. L’intervento, promosso da Rete Ferroviaria Italiana con il coordinamento della Prefettura di Genova, ha coinvolto oltre un centinaio di operatori tra cui Vigili del Fuoco, servizio di emergenza sanitaria 118, Croce Rossa, Polfer, Protezione civile regionale e rappresentanti del Comune. Lo scopo era verificare, in condizioni realistiche, la prontezza dei sistemi di evacuazione e di soccorso in un contesto di deragliamento simulato all’interno della galleria Colombo.

Le autorità hanno scelto la galleria Colombo perché, inserita nel nuovo sestuplicamento del nodo ferroviario che collega Genova Brignole a Genova Piazza Principe, rappresenta il segmento più lungo e tecnicamente sfidante del progetto. La simulazione ha previsto la fuoriuscita dalla rotaia del locomotore e della prima carrozza di un treno regionale, con fermata a circa mille metri dall’imbocco della galleria. In questo scenario ipotetico, il capotreno ha attivato il numero unico di emergenza 112 richiedendo immediata assistenza medica e l’intervento dei vigili del fuoco.

Il percorso della simulazione nella galleria Colombo

Il deragliamento fittizio è stato replicato tramite l’utilizzo di un convoglio di prova munito di dispositivi di sicurezza disattivati. Dopo l’arresto del treno, il personale di RFI ha interrotto la circolazione su entrambe le gallerie adiacenti, Colombo e San Tomaso, per garantire l’accesso sicuro ai soccorritori. La prima fase ha previsto la creazione di un punto di incontro nel cuore della galleria, dove gli operatori del 118 hanno potuto effettuare le prime valutazioni dei feriti, mentre i vigili del fuoco hanno iniziato a posizionare i apparati di ricollocamento sui binari.

Deragliamento fittizio e attivazione delle emergenze

Una volta siglato il segnale di emergenza, la sala circolazione di RFI ha coordinato l’allerta verso tutte le strutture operative: Polfer, FS Security, l’Azienda Mobilità e Trasporti di Genova, GS Rail e il personale di manutenzione. Grazie a un protocollo predefinito, le squadre di soccorso hanno potuto accedere simultaneamente alla galleria attraverso il nuovo piano a raso e via strada, riducendo al minimo i tempi di arrivo. I soccorritori hanno quindi avviato le prime procedure di trattamento delle lesioni mentre il capotreno, rimasto illeso, forniva informazioni critiche sul posizionamento del convoglio e sulle condizioni dei passeggeri.

Coordinamento tra enti e nuovi strumenti di soccorso

Il fulcro della prova è stato il coordinamento interistituzionale. Il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Genova, affiancato dal numero unico 112 della Regione Liguria, ha gestito la comunicazione in tempo reale con la sala operativa di RFI, garantendo che ogni azione fosse sincronizzata. Il servizio di emergenza sanitaria 118 ha istituito una zona di triage nella galleria, mentre la Croce Rossa ha supportato il trasporto dei feriti verso il punto di smistamento situato all’estremità della galleria San Tomaso.

Il veicolo bimodale e le vie di evacuazione

Una delle novità testate è stato il veicolo bimodale fornito da RFI al comando dei Vigili del Fuoco. Questo mezzo, capace di muoversi sia sui binari sia su strada, ha permesso di raggiungere rapidamente il punto di incidente senza dover attendere l’apertura di un accesso tradizionale. Parallelamente, i passeggeri non coinvolti nelle lesioni sono stati evacuati attraverso il bypass di collegamento tra le gallerie Colombo e San Tomaso, per poi raggiungere la nuova uscita di emergenza in piazza Corvetto. L’operazione ha dimostrato la fattibilità dei percorsi di evacuazione a raso e la capacità di gestire un flusso di centinaia di persone in pochi minuti.

Al termine della simulazione, le autorità hanno raccolto dati precisi sui tempi di risposta: l’intervento dei vigili del fuoco è stato avviato entro cinque minuti dalla chiamata, mentre il primo soccorso sanitario è giunto in meno di otto minuti. L’evacuazione completa dei passeggeri è stata conclusa in circa venti minuti, dimostrando che i nuovi percorsi di fuga sono operativi e sufficientemente capillari per garantire la sicurezza di tutti. Nessun impatto sul traffico ferroviario è stato registrato, grazie alla pianificazione preventiva e alla chiusura coordinata delle gallerie adiacenti.

La prova ha inoltre confermato la correttezza del Piano di Emergenza e Soccorso (PES) e del Piano di Emergenza Interno (PEI) previsti dal decreto ministeriale del 4 marzo 2025 per le gallerie ferroviarie di lunghezza superiore a mille metri. Con la messa in esercizio delle gallerie Colombo e San Tomaso, questi protocolli entreranno in vigore, garantendo standard di sicurezza più elevati per viaggiatori, personale e infrastrutture. Le autorità hanno dichiarato che ulteriori esercitazioni saranno programmate con cadenza trimestrale per mantenere alta la prontezza operativa e affinare eventuali criticità emerse.

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