Il pomeriggio del 17 settembre 2026 ha visto la Toscana settentrionale attraversata da una violenta perturbazione atlantica, capace di scaricare nella stessa giornata più di 90 mm di pioggia in alcuni punti. Il fenomeno, definito da molti meteorologi come un nubifragio eccezionale, ha provocato allagamenti diffusi, interruzioni della viabilità e un’ondata di allarmi da parte della Protezione civile.
Impatto del nubifragio sulle province toscane
Le zone più colpite sono state quelle di Massa-Carrara, Viareggio, Empoli e della Valdarno Inferiore. A Massa il sottopasso adiacente allo stadio comunale si è riempito d’acqua, costringendo i residenti a evitare le cantine e i locali seminterrati. Anche Carrara ha subito rallentamenti: la frazione di Avenza, con 60 mm di pioggia dall’alba a metà mattina, è diventata una zona ad alta criticità per gli automobilisti.
Fulmini e interventi a Marina di Carrara
Intorno alle 07:00, un fulmine ha colpito una colonnina elettrica nella zona di Marina di Carrara, obbligando i vigili del fuoco a recarsi sul posto per mettere in sicurezza l’area. L’evento è stato registrato come uno dei più intensi della giornata, insieme ad un altro fulmine che ha colpito la scuola elementare “Puccini” a Torre del Lago, facendo scattare l’allarme elettrico e provocando l’evacuazione preventiva degli alunni.
Viareggio ha vissuto una condizione di emergenza simile: la passeggiata sul lungomare ha registrato 64 mm di pioggia in poche ore, allagando la zona e costringendo al rinvio del mercato settimanale. Gli ambulanti, giunti già in luogo, hanno avuto l’obbligo di ritiro delle merci a causa del deflusso lento dell’acqua.
Empoli e la “bomba d’acqua”
Nel territorio di Empoli, la piovosità ha raggiunto picchi di 71 mm in un arco temporale di appena mezz’ora, un valore definito dal Comune come fenomeno meteorologico raro. Il sottopasso della stazione ferroviaria è stato completamente sommerso, bloccando il transito dei veicoli e richiedendo l’intervento di squadre dei vigili del fuoco provenienti da Castelfiorentino, San Casciano in Val di Pesa e Firenze Ovest. Parallelamente, la palestra dell’Istituto Russell-Newton di Scandicci ha subito infiltrazioni, creando disagi anche per le attività sportive.
Allerta meteo regionale: colori, dati e zone a rischio
La Protezione civile toscana ha attivato un’allerta gialla per Temporali intensi e rischio idrogeologico-idraulico, valida fino alle 15:00 nella parte nord-ovest e fino a sera nelle aree centrali, interne e costiere. La zona meridionale della regione è rimasta esclusa dall’allerta.
Dati pluviometrici della mattina mostrano che la località più colpita è Avenza (Carrara) con 60 mm, seguita da Seravezza (Lucca) con 58,6 mm, Candia Scurtarola (Massa) con 58 mm e il lungomare di Viareggio con 55 mm. Sull’Appennino ligure, l’allerta è passata a arancione per il Centro-Levante fino alle 14:00, con picchi di 41,8 mm in un’ora a Casale di Pignone (La Spezia) e 45 mm a Vobbia (Genova).
Rischi specifici e scenari futuri
Gli esperti di Arpal hanno evidenziato il pericolo di celle temporalesche stazionarie alimentate dall’interazione tra aria umida del Mar Ligure e correnti settentrionali provenienti dalla Pianura Padana. Tali condizioni favoriscono allagamenti, esondazioni di piccoli rii, frane e caduta di alberi. La previsione indica una diminuzione dell’intensità al Nord-Ovest a partire da venerdì, con un graduale spostamento dell’instabilità verso il Nord-Est e le regioni centro-meridionali.
Interventi di emergenza e gestione delle emergenze
Le autorità locali hanno coordinato numerose operazioni di soccorso. A Torre del Lago, i vigili del fuoco hanno isolato l’area colpita dal fulmine e hanno assistito al ripristino dell’alimentazione elettrica della scuola “Puccini”. A Empoli, sono state mobilitate quattro squadre di pompieri per sgomberare gli automobilisti intrappolati nei sottopassi allagati e per contenere due incendi domestici scaturiti da cortocircuiti nelle cantine inondate.
Le strade provinciali, in particolare la statale Aurelia, hanno subito interruzioni in diversi tratti: a Carrara nella frazione di Avenza, a Seravezza (dove è stato chiuso un sottopasso per problemi di fognatura) e a Viareggio lungo la passeggiata. I lavori di ripristino sono già stati avviati, con particolare attenzione alla pulizia dei tombini per garantire un deflusso più rapido delle acque piovane.
In Liguria, nonostante l’allerta arancione, le autorità non hanno segnalato criticità immediate, ma hanno mantenuto attiva la sala operativa della Protezione civile per monitorare l’evoluzione dei temporali. Nella notte, a Como (Lombardia), si sono verificati smottamenti e frane che hanno provocato la chiusura di parti della statale A26 e disagi alla rete ferroviaria locale.
Il bilancio complessivo evidenzia come la combinazione di precipitazioni estremamente intense, vulnerabilità infrastrutturale e fenomeni elettrici (fulmini) abbia creato una situazione di emergenza diffusa, spingendo le amministrazioni regionali a mantenere alta l’attenzione fino ai prossimi giorni.



