Un incendio in condominio non lascia margini all’improvvisazione. Bastano pochi minuti perché il fumo renda impraticabili le vie di fuga e le fiamme compromettano ambienti e impianti. Con una pianificazione accurata, dispositivi adeguati e procedure semplici, ogni scala può diventare più sicura, riducendo rischi e tempi di risposta.
Questa guida operativa affronta in modo concreto l’installazione di rilevatori e estintori la manutenzione periodica degli impianti e la definizione di un piano di evacuazione familiare allineato alle regole condominiali. Include anche comportamenti da seguire in presenza di fumo, uso corretto delle scale e gestione delle vie di fuga, con riferimenti al quadro regolatorio applicato in Liguria.
Rilevatori e allarmi: cosa installare e dove
Il primo presidio è la rilevazione precoce. Nei singoli appartamenti sono consigliati rilevatori di fumo ottici in corridoi e zone notte, e rilevatori di monossido di carbonio vicino a caldaie, stufe e autorimesse collegate. In cucina è preferibile un rilevatore termico per evitare falsi allarmi. In aree comuni, come androni e pianerottoli, il sistema di allarme deve essere udibile su ogni piano; nei locali tecnici e autorimesse la rivelazione deve essere coerente con il rischio specifico.
La regola pratica: installare dispositivi a soffitto, lontani da bocchette di ventilazione e ad almeno 50 cm dalle pareti. Scegliere prodotti con marcatura CE funzione di autotest e allarme batteria scarica. Prevedere un allarme condominiale centrale, ove richiesto dal progetto antincendio, in grado di attivare avvisi sonori e, se presente, la segnaletica luminosa di emergenza.
Estintori, idranti e coperte antifiamma in condominio
Ogni piano dovrebbe avere estintori a polvere ABC o a schiuma, di capacità adeguata e con cartellonistica ben visibile. Nei locali quadri elettrici è consigliata la CO₂; nelle autorimesse servono presidi idonei al rischio specifico e, quando presenti, idranti UNI 45 o naspi UNI 25. In cucina condominiale o in aree ristoro torna utile una coperta antifiamma per soffocare rapidamente piccoli fuochi di olio o tessuti.
Posizionamento: estintori a non più di 1,5 m da terra, lungo le vie di esodo e mai dietro porte o arredi. Ogni presidio deve essere accessibile segnalato da pittogrammi e mantenuto libero da ostacoli. Nelle assemblee, l’amministratore illustra con chiarezza dove si trovano i presidi e come usarli in sicurezza, ricordando che l’intervento è consentito solo se la via di fuga resta libera e il fuoco è in fase iniziale.
Manutenzione periodica e registri: cosa richiede la Liguria
In Liguria, come nel resto d’Italia, i condomìni devono rispettare il DPR 151/2011 per le attività soggette (ad esempio autorimesse sopra determinate superfici) e il Codice di prevenzione incendi di riferimento per la progettazione e gestione della sicurezza. Per edifici civili con altezza antincendi superiore a 24 metri si applicano prescrizioni specifiche sulla gestione della sicurezza e sul piano di emergenza interno, con obblighi di informazione agli occupanti e formazione degli addetti incaricati.
L’amministratore cura il registro dei controlli dove annota verifiche e manutenzioni di estintori, idranti, porte REI, illuminazione di emergenza e segnaletica. Le periodicità seguono le norme tecniche applicabili e le indicazioni dei produttori: verifica semestrale degli estintori, controllo funzionale dei sistemi di allarme, test mensile dell’illuminazione di emergenza. In caso di attività soggette, si mantiene valido il Certificato di prevenzione incendi o la SCIA antincendio, interfacciandosi con i Comandi dei Vigili del Fuoco della Liguria.
Piano di evacuazione familiare e condominiale
Oltre al piano condominiale, ogni nucleo familiare dovrebbe definire un mini-piano domestico. Tre elementi chiave: una via di fuga primaria e una alternativa, un punto di ritrovo esterno sicuro e una procedura per chiudere gas e corrente se possibile senza rischi. In casa vanno esposte istruzioni essenziali vicino alla porta d’ingresso, con numeri di emergenza, ubicazione degli estintori e promemoria su chi aiutare (bambini, persone con ridotta mobilità, animali).
Il condominio stabilisce un coordinatore per piano o scala, incaricato di verificare la percorribilità delle uscite, guidare verso i luoghi sicuri e assistere le persone fragili. Almeno una volta l’anno è utile una prova di evacuazione condominiale: si testa il suono degli allarmi, l’illuminazione di emergenza e i tempi di svuotamento delle scale, prendendo nota delle criticità emerse e integrandole nel piano.
Procedure in presenza di fumo: scale, vie di fuga, ascensori
Il fumo è il principale pericolo. Se l’allarme suona o si avverte odore di bruciato, la priorità è valutare la via di esodo aprire la porta di casa con cautela, tenendosi bassi; se il vano scala è invaso dal fumo, richiudere subito la porta, sigillarla con panni bagnati e chiamare i numeri di emergenza. Mai usare l’ascensore. Se la scala è libera, scendere ordinatamente lungo le vie di fuga segnalate, senza tornare indietro per recuperare oggetti.
In caso di fumo moderato, coprire naso e bocca con un panno umido, mantenere la mano sul corrimano e procedere con passo costante. Porte tagliafuoco e porte REI devono restare chiuse per contenere fumi e calore: non bloccarle mai aperte. Se si resta intrappolati, segnalare la propria presenza a finestra o balcone, rendere visibile un panno e attendere i soccorsi mantenendo la porta d’ingresso sigillata e bagnata.
Checklist stampabile per amministratori e inquilini
Questa lista di controllo aiuta a verificare la conformità delle dotazioni e la prontezza delle persone. Va personalizzata in base alla struttura e alle indicazioni del progetto antincendio condominiale.
- Rilevatori presenti in corridoi e zone notte; test funzionale mensile; batterie sostituite secondo indicazioni; allarme condominiale udibile su ogni piano.
- Estintori almeno uno per piano e in autorimessa; cartellonistica visibile; corridoi liberi; verifica semestrale annotata a registro.
- Idranti/naspi accessibili, manichette in buono stato, prova periodica a secco/umido come da programma; segnaletica conforme.
- Porte REI/tagliafumo integri i dispositivi di autochiusura; mai bloccate aperte; manutenzione annotata.
- Illuminazione di emergenza test mensile; autonomia verificata; punti luce non occultati.
- Segnaletica di sicurezza percorsi di esodo e uscite ben indicati; pittogrammi conformi; nessun ostacolo davanti alle uscite.
- Impianti quadro elettrico identificato; valvola gas individuata; procedure esposte in androne.
- Piano di emergenza disponibile per gli inquilini; nominativi dei referenti di piano; numero dei Vigili del Fuoco facilmente reperibile.
- Prove e formazione prova di evacuazione annuale; breve informativa ai nuovi residenti; esercitazioni sull’uso base degli estintori.
- Documenti registro manutenzioni aggiornato; SCIA/CPI se dovuti; contatti manutentori; planimetrie con vie di fuga e presidi.



