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Giovani di Pegli e del Medio Ponente propongono iniziative a Mappiamoci

Giovani di Pegli e del Medio Ponente si riuniscono per dare forma a progetti concreti che ridisegnano la vita di quartiere.

Giovani di Pegli e del Medio Ponente propongono iniziative a Mappiamoci

Il progetto partecipativo Mappiamoci – “Dove le idee dei giovani trovano spazio” – è arrivato nella zona occidentale di Genova per coinvolgere direttamente le nuove generazioni nella definizione delle politiche di quartiere. L’iniziativa, promossa dal Comune di Genova, nasce con l’obiettivo di far sì che le esigenze dei residenti più giovani siano tradotte in proposte operative, volte a migliorare la qualità della vita nei quartieri.

Dopo aver effettuato tappe a Valpolcevera, Valbisagno e nel levante cittadino, il percorso si sposta verso il Ponente, dove si terrà il quarto incontro giovedì 29 ottobre alle 17.30 al Centro Culturale Pegliese, situato in Lungomare di Pegli 30 rosso. L’appuntamento vuole essere un’occasione di partecipazione civica che mette a fuoco le criticità più sentite da chi vive quotidianamente il territorio.

Il percorso “Mappiamoci” a Pegli: obiettivi e modalità

Il pomeriggio partirà con una panoramica sui servizi già presenti sul territorio, per poi aprire la discussione a tavoli tematici interattivi. Le attività seguiranno il modello del World café, dove i partecipanti ruotano tra i tavoli per analizzare differenti aspetti: spazi di aggregazione, opportunità formative, iniziative culturali e proposte per nuove strutture dedicate ai giovani. L’interazione è strutturata per raccogliere le criticità percepite e trasformarle in suggerimenti concreti, pronti a essere inclusi in un report finale che sarà consegnato alle autorità competenti.

Le voci dei giovani del Ponente e del Medio Ponente

Le parole di Francesca Ghio

Francesca Ghio, consigliare delegata alle Politiche giovanili, ha sottolineato che il successo di Mappiamoci deriva dalla volontà dei giovani di diventare protagonisti del presente e del futuro della città. “Abbiamo deciso di rompere le logiche tradizionali, partendo dall’ascolto, perché nessuno conosce meglio un quartiere di chi lo vive ogni giorno”, ha dichiarato, aggiungendo che l’obiettivo è trasformare idee e bisogni in opportunità concrete di socialità e formazione.

Il punto di vista di Matteo Frulio

Matteo Frulio, presidente del Municipio VII Ponente, ha espresso entusiasmo per il progetto, definendolo “l’antidoto più efficace a una politica che spesso allontana i giovani dalla vita della comunità”. Da insegnante, Frulio invita i ragazzi a partecipare attivamente, evidenziando l’importanza di fornire loro una “cassetta degli attrezzi” capace di stimolare la creatività e l’interesse verso le tematiche sociali.

Il contributo di Fabio Ceraudo

Il presidente del Municipio VI Medio Ponente, Fabio Ceraudo, ha richiamato esempi concreti di rigenerazione urbana avviati proprio grazie alle proposte dei giovani, citando l’intervento nell’area ex Corderia di Sestri. “Queste iniziative dimostrano quanto i giovani del Medio Ponente siano attenti al benessere del loro quartiere”, ha affermato, ribadendo l’invito a presentare segnalazioni e idee per continuare a migliorare la vita quotidiana della comunità.

Le prospettive istituzionali e i prossimi passi

Al termine del tour, che toccherà tutti i municipi genovesi, le proposte raccolte saranno sintetizzate in un documento di sintesi destinato a orientare le future politiche giovanili. Tra i risultati attesi vi sono la creazione di una mappa digitale interattiva dei servizi per i giovani, la definizione di un documento di indirizzo per le politiche del territorio e l’istituzione di uno spazio di dialogo permanente tra Consulta dei Giovani, cittadini, consiglieri under 35 e l’amministrazione comunale.

Chi desidera partecipare deve registrarsi tramite il link ufficiale indicato dall’amministrazione. L’incontro si concluderà con un momento conviviale, pensato per rafforzare le relazioni tra i partecipanti e per consolidare il senso di appartenenza a una città che vuole essere più inclusiva e vivace. L’iniziativa rappresenta, dunque, una concreta opportunità per i giovani di Pegli e del Medio Ponente di influire sul proprio futuro urbano.

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