Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha messo in luce un legame sorprendente tra quello che mangiamo e la capacità di ricordare. In particolare, gli aromi e i gusti associati a esperienze vissute possono fungere da potenti trigger per la memoria episodica, risvegliando ricordi che sembravano sopiti. Questo fenomeno, noto come effetto di ricordo olfattivo, sta diventando oggetto di studi in ambito neurologico e nutrizionale, con implicazioni rilevanti per la salute degli anziani. A Camogli, una cittadina della riviera ligure che da sempre valorizza le tradizioni culinarie, tale scoperta ha trovato un’applicazione pratica: una serie di incontri dedicati a far riscoprire ai più grandi i sapori del passato, favorendo allo stesso tempo il benessere cognitivo. Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di promozione della qualità della vita nella terza età, sostenuto dalle istituzioni locali.
Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 29 ottobre, alle ore 15.30, presso il Centro di aggregazione dell’anziano di Camogli, ospitato nella storica Casa della Provvidenza in Via Castagneto 1. L’incontro sarà guidato dalla dietista Dott.ssa Elisa Ottonello, figura di rilievo nel campo della nutrizione geriatrica, che presenterà il ciclo intitolato “I sapori dei ricordi. Alimentazione e cervello: come il cibo risveglia la mente”. L’evento, patrocinato dal Comune di Camogli, vuole offrire ai partecipanti l’opportunità di esplorare le connessioni tra gusto, nutrizione e funzioni cerebrali, in un contesto conviviale e istruttivo.
Incontro al Centro di aggregazione dell’anziano di Camogli con la Dott.ssa Elisa Ottonello
Durante la sessione, la Dott.ssa Ottonello illustrerà le principali teorie che collegano alimentazione e cervello, soffermandosi su studi che dimostrano come i cibi ricchi di antiossidanti, omega-3 e vitamine del gruppo B possano sostenere la neuroplasticità. Verranno introdotti esempi concreti di piatti tipici liguri, come la focaccia di Recco o il pesto genovese, evidenziando come i loro profumi distintivi possano attivare circuiti neuronali legati ai ricordi di infanzia. L’intervento prevede inoltre una parte interattiva, in cui i partecipanti potranno assaggiare piccoli assaggi e condividere le proprie esperienze sensoriali, favorendo così un dialogo autobiografico che stimola la memoria.
I sapori dei ricordi: come il cibo attiva il cervello
Secondo le più recenti ricerche neuroscientifiche, gli odori e i sapori viaggiano direttamente alle aree limbiche del cervello, responsabili della gestione delle emozioni e della memoria. Quando un gusto familiare viene percepito, il circuito di associazione richiama in modo quasi immediato le scene vissute durante il periodo in cui quel cibo era presente. Questo meccanismo è alla base della proposta della Dott.ssa Ottonello, che intende dimostrare come una dieta equilibrata, arricchita da spezie e ingredienti tradizionali, possa non solo nutrire il corpo ma anche risvegliare la mente. L’intervento includerà consigli pratici per integrare nella quotidianità alimenti capaci di stimolare la memoria senza rinunciare al gusto.
Impegno del Comune e della Casa della Provvidenza per il benessere cognitivo degli anziani
Il patrocinio del Comune di Camogli testimonia la volontà dell’amministrazione di investire nella salute mentale della popolazione senior. In sinergia con il Centro di aggregazione dell’anziano, la Casa della Provvidenza mette a disposizione le proprie strutture per creare un ambiente accogliente e sicuro, dove gli anziani possono incontrarsi, socializzare e partecipare a laboratori di nutrizione cognitiva. Questo impegno rientra in un più ampio piano di azioni volte a contrastare l’isolamento sociale e a promuovere stili di vita attivi, in linea con le linee guida nazionali sulla prevenzione del deterioramento cognitivo. La collaborazione tra istituzioni, professionisti della salute e cittadini dimostra come la cultura del cibo possa diventare un vero strumento di prevenzione.
Programma dell’evento e prospettive future per la terza età di Camogli
Il ciclo ‘I sapori dei ricordi’ prevede, oltre all’incontro con la Dott.ssa Ottonello, una serie di incontri mensili in cui esperti di psicologia, chef locali e farmacisti affronteranno temi complementari, come la mindfulness alimentare, la preparazione di ricette anti-infiammatorie e la gestione dei farmaci con la dieta. Si prevede una partecipazione di circa cinquanta persone, per permettere un’interazione diretta e la costruzione di una rete di supporto tra gli anziani. L’obiettivo a lungo termine è trasformare questi momenti in un punto di riferimento per la comunità, creando un modello replicabile anche in altre realtà liguri, dove il cibo si conferma un alleato prezioso per la memoria e il benessere generale.



