31 Maggio 2026 🌤 23° Allerta gialla · temporali · fino 1 Giugno 19:59

Imbarcazione imbarca acqua a Porto Antico: soccorsi e messa in sicurezza

Mattina del 30 maggio 2026: una barca a vela ormeggiata al Porto Antico ha iniziato a imbarcare acqua per una falla a prua. Il distaccamento nautico di Calata Gadda è intervenuto con la motonave, usando le pompe di bordo per aspirare l’acqua e consentire la riparazione.

Imbarcazione imbarca acqua a Porto Antico: soccorsi e messa in sicurezza

La mattina del 30 maggio 2026 una barca a vela ormeggiata nello specchio d’acqua del Porto Antico ha iniziato a imbarcare acqua a causa di una falla localizzata a prua. L’allarme è stato raccolto dalle autorità portuali e ha determinato l’immediato invio del distaccamento nautico di Calata Gadda, che ha raggiunto l’imbarcazione a bordo della motonave di servizio. L’intervento ha puntato alla messa in sicurezza dello scafo e alla rimozione dell’acqua entrata per consentire una riparazione temporanea o definitiva della falla.

Il soccorso e le operazioni a bordo

Arrivato sul posto, il nucleo nautico ha impiegato le pompe di bordo per aspirare l’acqua già presente all’interno dello scafo. Questa azione preventiva è stata fondamentale per evitare il peggioramento della situazione e il possibile parziale affondamento dell’imbarcazione mentre era all’ormeggio. L’uso delle pompe, combinato con il controllo delle prese d’acqua e delle luci di sentina, ha permesso di ripristinare il galleggiamento e ridurre il carico sull’opera viva.

Modalità d’intervento

Il personale specializzato ha operato seguendo protocolli di sicurezza nautica: prima l’ispezione visiva per individuare il punto di imbarco, poi l’uso di attrezzature per lo svuotamento e infine il supporto per le riparazioni. L’intervento ha previsto anche controllo radio con la capitaneria e verifica delle condizioni meteo-marine, sebbene la situazione fosse localizzata e non influenzata da condizioni avverse. L’obiettivo primario era la prevenzione dell’affondamento e la tutela della sicurezza del personale e delle altre imbarcazioni presenti nel porto.

Cause e successivo intervento di riparazione

Secondo le prime verifiche, la falla si trovava a prua e potrebbe essere stata causata da un impatto minore durante le operazioni di ormeggio o da una vetustà dello scafo. L’ipotesi è che un urto con un oggetto sommerso o con la banchina abbia creato una lacerazione che ha permesso l’ingresso d’acqua. Dopo lo svuotamento del vano, è stato possibile procedere a una riparazione immediata per limitare ulteriori ingressi, con successivi interventi più approfonditi previsti dai proprietari per una soluzione definitiva.

Ripristino e controlli successivi

Una volta alleggerito lo scafo, l’equipaggio dei vigili del fuoco ha supportato le operazioni di riparazione temporanea, applicando strumenti e materiali adeguati per sigillare la falla. Si è inoltre raccomandato al proprietario di effettuare un controllo approfondito dei sistemi di sentina e delle eventuali vie di acqua all’interno delle stive. È stata consigliata una verifica specialistica in cantiere per valutare l’entità del danno strutturale e pianificare un intervento più strutturale se necessario.

Impatto operativo e sicurezza in porto

L’intervento del nucleo nautico è servito non solo a salvaguardare la singola imbarcazione ma anche a evitare rischi per la navigazione e per le altre unità ormeggiate. Una barca che imbarca acqua in un’area portuale può infatti creare pericoli indiretti, come spostamenti improvvisi dell’ormeggio o contaminazione da carburante qualora fossero interessati serbatoi. Per questo motivo, le manovre di aspirazione e la messa in sicurezza sono procedure standard e necessarie per la convivenza delle attività nel bacino portuale.

Consigli per i diportisti

Ai proprietari di imbarcazioni si raccomanda di effettuare controlli periodici e di mantenere operative le pompe di sentina, verificare lo stato delle ordinate e della coperta, e controllare eventuali segni di impatto dopo manovre in porto. La manutenzione preventiva riduce il rischio di incidenti simili e facilita interventi rapidi in caso di emergenza. In casi di perdita d’acqua, è importante segnalare prontamente l’accaduto alle autorità portuali e non tentare riparazioni rischiose senza adeguata competenza.

Il pronto intervento del distaccamento nautico di Calata Gadda ha risolto la criticità emergente nella mattinata del 30 maggio 2026, consentendo di mettere in sicurezza l’imbarcazione e di procedere alle riparazioni necessarie. L’episodio rimane un promemoria dell’importanza della vigilanza e della manutenzione nel mondo della nautica da diporto, dove tempestività e procedure corrette fanno la differenza tra un inconveniente e un sinistro più serio.

Genova adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 7 µg/m³
SOLE OGGI
↑ 05:43 · ↓ 20:59
Durata giorno 15h 15'
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 31 Maggio