La quarantesima edizione del Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice si è chiusa con l’incoronazione di Ritanna Armeni, autrice del romanzo «A Roma non ci sono le montagne» (Ponte alle Grazie). La proclamazione è avvenuta durante la serata finale tenuta nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, dove si sono riunite istituzioni, lettori e protagonisti del panorama culturale nazionale.
Come è nato il verdetto e chi ha votato
Il vincitore è stato scelto attraverso un processo che ha combinato il giudizio specialistico e la partecipazione del pubblico: la decisione finale è frutto del voto congiunto della giuria tecnica e della giuria popolare. La componente tecnica, presieduta da Francesco De Nicola, annovera nomi noti come Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Sara Rattaro, Raffaella Romagnolo, Mirella Serri, Camilla Tagliabue e Pier Antonio Zannoni.
Il ruolo della giuria popolare
Accanto agli esperti, la giuria popolare era formata da 30 lettori scelti dal Comune di Genova: questa partecipazione ha voluto valorizzare il dialogo fra critica e lettorato, rendendo il risultato più rappresentativo delle sensibilità del pubblico. La combinazione dei due voti ha determinato la classifica finale che ha visto sul podio tre opere pubblicate di recente.
Le opere sul podio e i riconoscimenti collaterali
Al secondo posto si è piazzata Veronica Raimo con «Non scrivere di me» (Einaudi), mentre il terzo gradino è stato occupato da Chiara Francini con «Le querce non fanno limoni» (Rizzoli). Durante la cerimonia, condotta dalla presentatrice Roberta Capua, la giuria tecnica ha anche conferito premi aggiuntivi per valorizzare altre espressioni della narrativa femminile.
Premi Opera Prima e speciale della giuria
Il Premio Opera Prima è stato assegnato a Paola Antonia Tasca per Sarebbe bellissimo (Mondadori), mentre il Premio speciale della giuria è andato a Rosa Matteucci per Cartagloria (Adelphi). Questi riconoscimenti sottolineano l’attenzione del premio sia alle autrici emergenti sia alle voci consolidate che propongono prospettive originali.
Il Premio Digital Storyteller: nuove vie per la divulgazione
Accanto alla tradizione letteraria si è consolidata una nuova frontiera: il Premio Digital Storyteller – Città di Genova, ideato per premiare la divulgazione della narrativa femminile sui canali digitali. L’obiettivo è valorizzare format capaci di avvicinare i lettori contemporanei attraverso video, recensioni e contenuti creativi diffusi sui social.
La vincitrice e il contenuto premiato
La prima edizione del premio digital è stata vinta da Noemi Gallo con un video dedicato a «Il libro bianco» di Han Kang. Il riconoscimento mette in luce come la narrazione femminile possa trovare nuovi pubblici grazie a formati brevi e visivi, trasformando la promozione culturale in un dialogo diretto con gli utenti delle piattaforme.
Contesto storico e valore del premio
Istituito nel 1985, il Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice è stato il primo concorso italiano dedicato esclusivamente alla narrativa femminile e, in oltre quarant’anni, ha contribuito a portare alla luce autrici di rilievo come Anna Maria Ortese, Fernanda Pivano e Alda Merini, oltre a segnalare talenti che poi hanno ottenuto grande successo.
Un confronto tra passato e presente
La presenza di premi come il Digital Storyteller indica la volontà di fondere la tradizione letteraria con le nuove pratiche di comunicazione: il concorso continua ad aggiornare i suoi strumenti per restare rilevante sia per le case editrici sia per le lettrici e i lettori.
Premi in denaro e opportunità
La manifestazione prevede anche un sostegno economico alle vincitrici: alla prima classificata vengono attribuiti 5.000 euro, mentre la seconda e la terza riceveranno rispettivamente 3.000 e 2.000 euro. I premi Opera Prima e Speciale della Giuria ammontano a 2.000 euro ciascuno; al Premio Digital Storyteller sono associati 2.000 euro, una targa ufficiale e la possibilità di partecipare a un evento culturale promosso dal Comune di Genova.
La serata è stata animata anche da letture e momenti musicali: tra gli interventi, le letture di testi di grandi scrittrici e i brani eseguiti dal violino e dalla chitarra hanno creato un’atmosfera che ha messo al centro la parola scritta e la sua capacità di raccontare il presente.