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Intervento a Nervi: drago e sommozzatori salvano bagnanti a Capolungo

Intervento complesso a Capolungo, Nervi: il 31 maggio i Vigili del Fuoco hanno mobilitato squadre di terra, la motonave di Calata Gadda, il nucleo sommozzatori e l'elicottero Drago per recuperare bagnanti bloccati vicino agli scogli. L'azione con il verricello ha permesso il salvataggio senza esiti gravi.

Intervento a Nervi: drago e sommozzatori salvano bagnanti a Capolungo

Nel tardo pomeriggio di domenica 31 maggio a Nervi, nella zona di Capolungo sotto la passeggiata Anita Garibaldi, si è svolta un’operazione di soccorso che ha coinvolto mezzi terrestri, navali e aerei. Alcuni bagnanti sono rimasti bloccati a causa delle condizioni marine avverse, incapaci di rientrare a riva in sicurezza e bisognosi di assistenza qualificata.

Attivazione del dispositivo di soccorso

All’arrivo della segnalazione la sala operativa del 115 ha coordinato l’intervento attivando un artigianale ma efficace dispositivo di soccorso. Sono state schierate le squadre di terra dei vigili del fuoco, la motonave del distaccamento nautico di Calata Gadda, il nucleo sommozzatori di Genova e l’elicottero del reparto volo, noto come Drago. La sinergia tra i reparti è stata immediata per contenere il rischio derivante dal moto ondoso intenso.

Coordinamento e priorità operative

Il coordinamento ha privilegiato la sicurezza delle persone e degli operatori. Sul posto sono stati valutati i punti di accesso più sicuri, considerando la vicinanza degli scogli e la direzione delle onde. L’intervento ha seguito la regola operativa di attuare prima le misure meno rischiose e, se necessario, ricorrere alle tecniche aeree per il recupero, con particolare attenzione a preservare l’incolumità dei bagnanti.

Il recupero: tecnico e difficoltoso

La particolarità dell’operazione è stata la difficoltà di movimento nel tratto di mare interessato, dove le persone erano intrappolate vicino alla scogliera. Le onde, oltre a ostacolare il rientro autonomo, rendevano pericoloso l’approccio via battello. Per questo motivo l’azione decisiva è arrivata dall’elicottero Drago, che ha permesso il calo dei sommozzatori tramite il verricello direttamente nell’area interessata.

Manovre di avvicinamento e imbarco

I sommozzatori hanno raggiunto i bagnanti, valutato le condizioni cliniche e provveduto a imbragarli in sicurezza. Dopo l’assistenza sul posto, le persone sono state agganciate e sollevate a bordo dell’elicottero. A causa della vicinanza degli scogli, le manovre hanno richiesto grande precisione e coordinazione tra l’equipaggio aereo e le unità navali e terrestri che garantivano il perimetro di sicurezza.

Esito dell’intervento e valutazioni

Le persone recuperate sono state trasportate in un’area sicura dove hanno ricevuto le prime cure; fortunatamente non sono state riportate conseguenze gravi. L’esito positivo è stato il frutto della rapidità d’intervento e della corretta applicazione delle procedure operative: una dimostrazione di come la preparazione e la collaborazione interforze possano fare la differenza in situazioni critiche.

Lezioni emerse e raccomandazioni

Questo episodio evidenzia alcuni punti chiave: la necessità di rispettare i segnali di pericolo sul litorale, l’importanza di monitorare le condizioni del mare e l’utilità di conoscere le tecniche base di autoprotezione in acqua. Le autorità raccomandano di evitare aree rocciose quando il mare è mosso e di allertare tempestivamente i servizi di emergenza in caso di difficoltà.

Ruolo delle risorse e conclusione

La gestione dell’evento ha coinvolto risorse specializzate: l’uso dell’elicottero Drago per il calo via verricello, l’intervento dei sommozzatori per le operazioni in prossimità degli scogli e il supporto della motonave di Calata Gadda hanno creato un sistema integrato di soccorso. L’esito positivo sottolinea come la prontezza e il coordinamento siano essenziali per limitare i rischi in ambiente marino.

Le autorità hanno reso noto che il salvataggio è stato condotto sotto il coordinamento della sala operativa 115 e che il materiale video e fotografico del Comando Provinciale è disponibile per la documentazione dell’intervento. L’episodio resta un promemoria sull’importanza di prudenza e prevenzione quando si frequenta il mare, specialmente in presenza di condizioni avverse.

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