La giornata elettorale ha visto mobilitarsi anche la comunità peruviana residente in Liguria, chiamata a scegliere tra Keiko Fujimori e Roberto Sanchez nel ballottaggio presidenziale. I seggi, allestiti al Porto antico di Genovasono rimasti aperti per l’intera giornata sotto la supervisione del console generale del Perù a Genova, Carlos Tavera.
L’affluenza è stata costante fin dalle prime ore del mattino, con elettori che si sono spostati dalle diverse province liguri per votare. La circoscrizione seguita dal Consolato di Genova conta 6.242 iscritti, cifra che rende evidente la presenza radicata della comunità peruviana nel Nord Italia e in particolare nella Liguria. Questa partecipazione conferma come, nonostante la distanza geografica, il legame con la Patria rimanga attivo e organizzato.
Allestimento dei seggi e ruolo del consolato a Porto Antico
La gestione dei seggi al Porto Antico è avvenuta sotto la direzione del console generale Carlos Taverache ha garantito la funzionalità delle postazioni e il rispetto delle procedure previste per il voto all’estero. La scelta del Porto Antico come punto di riferimento per la comunità non è casuale: la zona è accessibile dalle diverse province liguri e ha permesso di concentrare le operazioni in un’unica sede logistica.
Organizzazione e flusso degli elettori
Fin dalle prime ore, si è registrato un flusso regolare di cittadini peruviani diretti ai seggi. La presenza di 6.242 elettori registrati nella circoscrizione della Liguria sottolinea l’importanza di predisporre una struttura capace di gestire un volume significativo di votanti. L’organizzazione ha coordinato accessi, verifiche delle identità e distribuzione delle schede, permettendo una votazione ordinata e continua per tutta la giornata.
Dichiarazioni del console e significato simbolico della giornata
Il console generale Carlos Tavera ha espresso soddisfazione per la partecipazione: “Per me è motivo di orgoglio” ha dichiarato, evidenziando come i connazionali abbiano nuovamente dimostrato capacità organizzativa e rispetto delle procedure. Le sue parole hanno rimarcato l’importanza di mantenere vivo il legame con il Paese d’origine anche quando si vive all’estero.
La giornata di voto ha assunto un valore ulteriore perché coincide con il Día de la Banderaricorrenza che accentua il carattere simbolico del gesto civico. Come sottolineato dal console, si tratta di “un’occasione speciale che ci spinge a onorare i nostri colori“, un richiamo all’orgoglio nazionale che ha motivato molti elettori a recarsi ai seggi e a partecipare al processo democratico.
Il legame tra radici e vita all’estero
La partecipazione dei peruviani della Liguria mostra come la vita migratoria non annulli il senso di appartenenza. La presenza numerosa registrata nella circoscrizione del Consolato di Genova e l’afflusso proveniente da tutte le province liguri rivelano un tessuto comunitario consolidato, capace di organizzarsi intorno a occasioni civiche e culturali.
L’evento elettorale al Porto Antico di Genova rappresenta quindi più di una semplice consultazione: è un momento in cui si intrecciano pratiche democratiche, identità nazionale e partecipazione collettiva. La scelta di recarsi a votare, nonostante la distanza dal Perù, è stata interpretata da molti come un modo per confermare il legame affettivo e civico con la propria nazione d’origine.
In sintesi, la giornata di voto nella circoscrizione ligure ha messo in luce la vitalità della comunità peruviana in Liguria e il ruolo operativo del Consolato di Genova nella gestione del processo elettorale, con un’affluenza che riflette la determinazione degli elettori a partecipare alle scelte politiche del loro Paese d’origine.



