Nel centro storico di Genova si sono susseguiti controlli e interventi che hanno riguardato episodi di predazione in area della movida e verifiche amministrative sugli stranieri presenti in città. I fatti concreti comprendono uno scippo in piazza Ferretto, un furto con strappo in piazza Negri e un servizio anticrimine che ha interessato i vicoli fra Prè e la Darsena, con l’identificazione di più persone e il trasferimento di due soggetti in un Centro di permanenza e rimpatrio.
Le attività sono il risultato di un dispositivo operativo condiviso tra la polizia locale e la Polizia di Statocon il concorso di varie unità specializzate: dalle unità cinofile antidroga al Reparto Prevenzione Crimine, personale della Polfer e anche militari dell’Esercito impiegati nei pattugliamenti a piedi. Le azioni hanno avuto obiettivi chiari: contrastare i reati predatorireprimere lo spaccio e verificare la regolarità della permanenza di cittadini stranieri sul territorio.
Scippo in piazza Ferretto e furto di telefono in piazza Negri
Una delle vittime si è presentata a un punto informativo della polizia locale dopo essere stata avvicinata in strada: uno sconosciuto le aveva strappato dal collo due collanine d’oro mentre si trovava in piazza Ferretto. La descrizione fornita dalla vittima e da un testimone, unita all’analisi delle immagini delle telecamere, ha permesso di identificare un sospetto. L’uomo è stato fermato e, durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto tre collanine d’oro nascoste all’interno di un calzino e una dose di cocaina.
Recupero della refurtiva e sequestro
La consegna degli oggetti recuperati agli operatori ha consentito il recupero delle collanine sottratte; il rinvenimento della sostanza stupefacente ha inoltre integrato il quadro d’accusa. In questo episodio la sinergia tra testimonianze oculari e videosorveglianza si è rivelata determinante per la rapida individuazione del responsabile e per il sequestro della refurtiva.
Furto con strappo a piazza Negri e identificazione dei responsabili
Un secondo episodio, accaduto in piazza Negriha visto la vittima avvicinata da due giovani che le hanno strappato dalle mani il cellulare. Le ricerche hanno portato al ritrovamento dei sospetti al capolinea dei bus in piazza Caricamento. Si tratta di un diciannovenne e di un minore di nazionalità tunisina. I due avevano nascosto il telefono in un anfratto e lo hanno poi indicato agli agenti al momento del controllo. Entrambi sono stati denunciati dagli operatori per il reato contestato.
Servizio anticrimine tra Prè e Darsena: identità, irregolarità e rimpatri
Parallelamente agli interventi sui reati predatori, la Polizia di Stato ha eseguito un servizio anticrimine mirato tra i vicoli di Prè e la Darsenacon l’obiettivo di contrastare lo spaccio e verificare posizioni amministrative irregolari. Il dispositivo, coordinato dal Commissariato Prè, ha impiegato pattuglie a piedi e controlli capillari nelle aree della Commenda e nei vicoli limitrofi, territori spesso segnalati dai residenti per criticità legate alla microcriminalità.
Risultati dell’operazione e profili irregolari
Nel corso dell’attività sono state identificate complessivamente quindici persone. Tra queste, un uomo di 33 anni è stato denunciato per non aver ottemperato all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale; lo stesso soggetto e un connazionale di 30 anni, entrambi risultati irregolari, sono stati accompagnati al Centro di permanenza e rimpatrio di Potenza. Altri due controllati, di 58 e 33 anni, sono risultati privi di documenti di soggiorno: le loro posizioni sono ora al vaglio dell’Ufficio Immigrazione.
Il bilancio operativo include inoltre la verifica di tre esposti presentati dai cittadini, a testimonianza dell’attenzione delle forze dell’ordine alle segnalazioni locali. Le autorità hanno reso noto che sono programmati ulteriori controlli in diverse fasce orarie per mantenere la presenza sul territorio e prevenire ulteriori episodi di illegalità.



