7 Giugno 2026 ☀ 21°

Aeroporto di Genova: non riconfermato Musso tra conti in crescita e tensioni politiche

L'Autorità di sistema portuale non ha rinnovato il mandato di Enrico Musso alla presidenza dell'aeroporto di Genova, suscitando proteste politiche nonostante i dati positivi sul traffico e sul bilancio 2026

Aeroporto di Genova: non riconfermato Musso tra conti in crescita e tensioni politiche

Il governo societario dell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova ha subito un colpo nelle ultime ore: il mandato di Enrico Mussoprofessore universitario ed attuale presidente dello scalo, non sarà rinnovato dai soci. La decisione, presa dall’azionista di maggioranza, l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentaleha innescato una forte reazione politica in città e nella regione, soprattutto perché il provvedimento arriva in una fase cruciale di avvicinamento alla fase di privatizzazione dello scalo.

Dal punto di vista operativo e finanziario, però, i numeri recenti raccontano un quadro in controtendenza rispetto a gestioni precedenti: il bilancio 2026 mostra una crescita dei ricavi e un incremento significativo del traffico passeggeri nel primo quadrimestre del 2026. Questa discrepanza tra risultati e scelta di governance è al centro delle critiche sollevate da esponenti politici locali e regionali.

Bilancio 2026 e trend dei passeggeri: i dati alla base del dissenso

Il bilancio chiuso per il 2026 segnala ricavi per 25,3 milioni di euroin aumento rispetto ai 23,1 milioni del 2026, mentre i costi totali sono saliti a 24,9 milioni (da 22,5 milioni), in larga parte per investimenti legati all’espansione della zona est del terminal e per attività di marketing finalizzate all’incremento del traffico. Questi numeri hanno contribuito a far emergere un dispositivo gestionale percepito come efficace da più parti e a giustificare, agli occhi dei critici della scelta, la controversa mancata riconferma.

Incremento passeggeri e nuove rotte

Nel primo quadrimestre del 2026 lo scalo ha movimentato oltre 465.000 passeggericon una crescita del +17,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il miglioramento è stato favorito dall’avvio di nuove tratte operate da compagnie come VoloteaWizz Air e Aeroitaliache hanno ampliato l’offerta e contribuito a consolidare la ripresa del traffico.

Contesto politico e reazioni istituzionali

La mancata conferma di Musso ha provocato reazioni nette. La sindaca di Genova ha espresso stupore e amarezzasottolineando come l’aumento dei collegamenti, il risanamento dei conti e i lavori di ampliamento dell’aerostazione fossero elementi tangibili del percorso intrapreso durante la sua presidenza. Per la prima cittadina, interrompere questo cammino in una fase di preparazione alla privatizzazione rischia di compromettere la continuità gestionale utile allo scalo.

Dal fronte del Partito Democratico il consigliere regionale ha chiesto spiegazioni pubbliche, richiamando il fatto che Musso non sia un esponente della sinistra ma abbia comunque ottenuto «risultati oggettivi» insieme alla struttura e al consiglio di amministrazione. Le richieste di chiarezza sono state indirizzate anche al viceministro ai Trasporti e al presidente della Regione, indicati come possibili attori influenti nelle scelte di indirizzo politico relative allo scalo.

In risposta alle critiche, il presidente della Regione ha ricordato l’autonomia decisionale dei soci, evidenziando come la scelta rientri nelle prerogative degli azionisti. Sul piano delle modalità di comunicazione, una componente della polemica riguarda la notizia che la comunicazione al diretto interessato sarebbe arrivata tramite messaggio WhatsAppdettaglio che ha alimentato il dibattito sulla correttezza istituzionale e sullo stile delle comunicazioni tra enti.

Ruolo degli azionisti e iter per il rinnovo degli organi

La governance societaria è composta principalmente dall’Autorità di sistema portuale e dalla Camera di commercio di Genovaquest’ultima informata della decisione ma non promotrice dell’iniziativa. Il mandato di Musso era scaduto con l’approvazione del bilancio 2026, avvenuta il 6 maggio, e da allora il presidente era in regime di prorogatio. È stato convocato il consiglio di amministrazione per avviare l’iter di rinnovo degli organi societari e chiamare l’assemblea dei soci a nominare il nuovo presidente e il nuovo consiglio di amministrazione.

La vicenda mette in evidenza la tensione tra risultati gestionali e scelte politiche negli enti che partecipano al capitale, soprattutto in una fase in cui lo scalo è al centro di valutazioni strategiche legate all’ingresso di investitori privati. Tra i punti controversi restano le motivazioni formali della decisione e la trasparenza del processo che porterà alla nomina del successore.

Il caso è destinato a rimanere al centro del dibattito locale finché non saranno rese pubbliche motivazioni dettagliate da parte dei soci e finché l’iter di rinnovo non segnalerà la direzione futura dell’aeroporto, in termini di governance, di rapporti con i vettori e di strategie per la crescita del traffico e degli investimenti.

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