La decisione di non riconfermare Enrico Musso alla presidenza dell’Aeroporto di Genova ha scatenato un vivace dibattito politico nella città ligure. La notizia, che ha colto molti di sorpresa, ha suscitato reazioni contrastanti tra le istituzioni locali e i partiti politici.
Musso, che ha guidato lo scalo aeroportuale con risultati tangibili, lascia il suo incarico in un momento cruciale, caratterizzato dal processo di privatizzazione dell’infrastruttura. La sua gestione è stata caratterizzata da un aumento dei traffici, un risanamento economico e la gestione dei lavori di ampliamento dell’aerostazione.
Le reazioni delle istituzioni locali
La sindaca di Genova, Silvia Salisha espresso stupore e amarezza per la decisione, sottolineando i risultati positivi ottenuti sotto la guida di Musso. “Voglio esprimere la mia personale vicinanza a Enrico Musso in questo momento”, ha dichiarato Salis, riconoscendo in lui un professionista serio e competente. La prima cittadina ha anche evidenziato il lavoro di Musso per il Teatro Carlo Felicecontribuendo a chiarire una gestione finanziaria apparentemente non lineare.
Salis ha espresso perplessità riguardo alla mancanza di condivisione di informazioni all’interno della classe dirigente del centrodestra, sottolineando l’importanza di valorizzare le energie migliori della città, al di là del colore politico. “Rinunciare a un patrimonio di competenze così evidente, in una fase di delicata transizione, rischia di non essere la scelta più utile per il futuro della nostra comunità”, ha aggiunto.
Le critiche del Partito Democratico
Anche Simone D’Angeloconsigliere regionale del Partito Democratico in Liguria, ha commentato la decisione, definendola sorprendente e incomprensibile. D’Angelo ha criticato il metodo di comunicazione della decisione, avvenuta tramite un semplice messaggio WhatsApp, e ha evidenziato i risultati ottenuti da Musso: conti risanati, bilanci record e il massimo storico di passeggeri, compagnie e collegamenti.
“Il presidente dell’Autorità di sistema portuale Paroli dovrebbe spiegare pubblicamente le ragioni di questa scelta”, ha dichiarato D’Angelo, chiedendo trasparenza e chiarezza. Il consigliere regionale ha anche ricordato come, in passato, gli stessi che oggi cambiano i vertici raccontavano che l’Aeroporto di Genova non avesse prospettive, lavorando a una sostanziale svendita dello scalo. “Oggi i fatti dimostrano il contrario”, ha concluso D’Angelo.
La nota del Pd di Genova
Il Partito Democratico di Genova ha espresso sorpresa e preoccupazione per la mancata conferma di Musso, definendo la decisione una leggerezza istituzionale difficile da giustificare. Il segretario del Pd genovese, Francesco Tognoniha sottolineato l’efficacia e la concretezza con cui Musso ha guidato lo scalo, ottenendo risultati che parlano da soli. “Il fatto che non appartenga all’area del centrosinistra rende la sua rimozione ancora più difficile da spiegare”, ha affermato Tognoni, chiedendo trasparenza a BucciRixi e Paroli.
La risposta del centrodestra
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucciha risposto agli attacchi del centrosinistra, sottolineando l’autonomia decisionale dei soci dell’Aeroporto di Genova. “Probabilmente chi fa queste accuse fatica a immaginare che esista un’autonomia decisionale dei soci che hanno il diritto di fare scelte autonome”, ha dichiarato Bucci, invitando al rispetto dei ruoli e delle rispettive sfere di competenza.
La posizione del Movimento 5 Stelle
Anche il Movimento 5 Stelle ha chiesto chiarezza e trasparenza sulla sostituzione di Musso, definendo la decisione interrogativa e meritevole di risposte chiare. I portavoce del M5S Liguria e Genova hanno riconosciuto la competenza di Musso, sottolineando i risultati significativi ottenuti sotto la sua gestione. “L’aeroporto è un’infrastruttura strategica per Genova e il suo futuro richiede la massima trasparenza”, hanno dichiarato, annunciando la richiesta di convocazione di una Commissione apposita per fare chiarezza sulla vicenda.



