In un momento cruciale per l’industria italiana, il ministro dello Sviluppo economico Adolfo Urso ha offerto un aggiornamento sulla situazione di Acciaierie d’Italia durante il convegno nazionale dei Giovani imprenditori a Rapallo. Con un tono fiducioso ma realistico, Urso ha sottolineato i progressi e le sfide che il settore siderurgico deve affrontare.
La rinascita della siderurgia italiana
Il ministro ha iniziato il suo intervento ribadendo che la produzione siderurgica italiana è aumentata e che il governo sta lavorando attivamente alla realizzazione del polo siderurgico di Piombino. “Tra pochi mesi potremo annunciare che la siderurgia è rinata in quello che era il principale polo italiano”, ha dichiarato Urso. Tuttavia, ha anche riconosciuto che i problemi accumulati negli ultimi 15 anni non possono essere risolti in pochi giorni.
“Non si risolve in pochi giorni quello che gli altri hanno distrutto in 15 anni”, ha affermato Urso, facendo riferimento non solo a Piombino ma anche all’ex Ilva e ad altre realtà industriali italiane. “Ci vuole tempo, ma questo governo avrà ancora un tempo significativo per concludere il suo mandato riformatore. Noi non siamo in campagna elettorale. Mancano ancora 500 giorni“, ha aggiunto, esprimendo la sua certezza di trovare una soluzione stabile per l’ex Ilva entro la fine della legislatura.
Stabilità e competitività del governo Meloni
Durante l’intervista con David ParenzoUrso ha posto l’accento sul valore della stabilità del governo attuale per chi fa impresa. “Questo governo è il più longevo, stabile, solido e significativo della Repubblica”, ha dichiarato, sottolineando che questa stabilità permette all’Italia di essere il Paese più competitivo a livello globale nell’Unione europea.
Urso ha anche annunciato che la proposta italiana di revisione dell’Emission Trading System (ETS) è stata accolta e che se ne parlerà il 10 giugno. Questo sistema è fondamentale per ridurre l’inquinamento industriale e supportare le imprese nel loro percorso verso la sostenibilità.
Proposte per i giovani imprenditori
Il ministro ha aperto alle proposte lanciate dalla presidente dei Giovani imprenditori di ConfindustriaMaria Anghileri. “La Borsa per l’imprenditorialità è una proposta giusta, credo si possa fare”, ha chiarito Urso. Inoltre, ha ricordato che il governo ha già fatto passi significativi con il codice unico degli incentiviriducendo da 1779 incentivi regionali e 239 nazionali a un portale digitale unico per orientare le imprese.
“Abbiamo già fatto il codice unico degli incentivi: a inizio legislatura c’erano 1779 incentivi regionali, 239 incentivi nazionali. Abbiamo fatto un codice unico degli incentivi con un portale digitale per orientare le imprese. Può migliorare ancora con la vostra proposta”, ha concluso Urso, mostrando apertura alle ulteriori proposte dei giovani imprenditori.



