La Diocesi in Liguria ha avviato un percorso di integrazione tra due enti ecclesiali con l’obiettivo di consolidare risorse e competenze: da un lato la Fondazione autonoma di religione Stella dell’Evangelizzazioneeditrice dell’emittente TeleRadioPacedall’altro l’Opera diocesana “Madonna dei bambini” nota come Villaggio del Ragazzo. Questa alleanza è stata motivata dalla necessità di rispondere alle dinamiche di mercato che rendono più fragili gli operatori di piccola dimensione, come evidenziato dal vescovo Giampio Devasini, che presiede il nuovo Consiglio di Amministrazione.
Composizione e ruoli del nuovo consiglio di amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Stella dell’Evangelizzazione è stato rinnovato con una squadra che unisce competenze professionali variegate e rappresentanza delle realtà ecclesiali coinvolte. Alla guida, come presidente, resta il vescovo Giampio Devasini. La vice presidenza è stata affidata all’avvocato Maria Grazia Gandolfomentre tra i consiglieri figurano la commercialista Giovanna Copellol’esperta di comunicazione Anna Galleanoil bancario Roberto Costa e l’imprenditore Paolo Macrì.
Per assicurare il legame operativo con il Villaggio del Ragazzo sono entrati nel cda anche don Paolo Zanandreispresidente dell’Opera diocesana, e don Luca Sardellaportavoce della Diocesi e incaricato regionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Ligure. A ricoprire il ruolo di amministratore delegato è stato nominato Nicola Viscontidirettore generale del Villaggio del Ragazzo, scelta che sottolinea la concreta volontà di integrare le attività gestionali delle due realtà.
Significato della scelta e obiettivi dichiarati
La composizione del cda rispecchia una strategia di fusione operativa: un mix di competenze professionali e rappresentanza pastorale pensato per sostenere sia la produzione editoriale sia le attività formative e socio-assistenziali del Villaggio. Il vescovo Devasini ha ribadito che l’intento è favorire il bene della persona umanamutuando principi condivisi tra le due entità e guidandoli con il patrimonio valoriale del Vangelo.
Conferme editoriali e figure chiave nella gestione della comunicazione
Nell’ambito della collaborazione è stata confermata la squadra che cura la linea editoriale e la direzione della testata giornalistica dell’emittente. Don Fausto Brioni mantiene la funzione di direttore editoriale e direttore responsabile per il periodo concordato, continuando un mandato che affonda le radici nel suo incarico originario ricevuto 36 anni fa dall’allora vescovo Daniele Ferrari per dare vita a una televisione diocesana. Al suo fianco rimane la vice direttrice Cristina Onetocon incarichi confermati per i prossimi tre anni.
Per rafforzare l’area amministrativa e di staff è stato nominato segretario generale del cda Chiara Rosatellidirettrice dell’ITS Turismo Liguria e dell’Accademia del Turismo di Lavagna. Questa nomina punta a collegare competenze nella gestione di strutture formative e nella comunicazione territoriale, contribuendo a rendere l’emittente un punto di riferimento per iniziative culturali e sociali sul territorio ligure.
Stile comunicativo e diffusione dell’emittente
Il vescovo Devasini ha voluto sottolineare lo stile distintivo di TeleRadioPaceche «non ricerca il consenso a tutti i costi» e mantiene una linea che evita «parole aggressive» e il modello della competizione, accostando sempre la ricerca della verità all’amore con cui essa va cercata. La missione editoriale è quindi presentata come un servizio al territorio: raccontare i fatti con obiettività, dare voce ai più vulnerabili e promuovere battaglie per i diritti dei cittadini.
L’emittente è attualmente visibile in tutta la Liguria e, tramite il satellite, raggiunge l’intero territorio nazionale, l’Europa e il bacino del Mar Mediterraneoampliando così il potenziale impatto della nuova governance e della sinergia con il Villaggio del Ragazzo.
Nel riassumere la portata dell’accordo il vescovo ha sintetizzato l’intento con formule che ribadiscono unità e finalità condivise: «Due enti e una sola famiglia: la Diocesi. Due enti e un solo obiettivo: il bene della persona umana. Due enti ed una sola guida: il Vangelo». Questa dichiarazione riflette la volontà di far convivere nelle scelte gestionali e programmatiche l’impegno pastorale e le necessità operative delle due istituzioni.



